Anche se non tutti se ne ricordano, fino al 1700 i fiorentini nella ricorrenza dell’8 ottobre organizzavano un palio che partiva da Porta Romana fino a piazza San Giovanni.

“La valorizzazione della festa di Santa Reparata – ha detto l’assessore alle tradizioni popolari Eugenio Giani – si inserisce nello sforzo di rievocare il periodo romano che segnò la consacrazione della città , in un periodo di orde barbariche e di continue scorrerie derivanti dal disfacimento dell’impero. Santa Reparata è la copatrona di Firenze e al suo nome era intitolata la cattedrale della città che poi è diventata il Duomo. Questa festa vanta un’antica tradizione e per secoli ha rappresentato una delle più importanti ricorrenze fiorentine e si associa alla storica vittoria che i fiorentini raggiunsero, con l’aiuto del comandante romano Stilicone, dopo l’assedio da parte dei goti guidati dal re Radagaiso”.

Dal 1999 l’assessorato alle tradizioni popolari ha ufficializzato la festa di Santa Reparata come ricorrenza da celebrare ogni anno. Nei festeggiamenti – per i quali sfila il corteo storico della Repubblica Fiorentina -, il culto per la santa, alla quale fu intitolata la prima cattedrale di Firenze, si intreccia con il significato laico del ricordo di quel giorno quando dei giovani fiorentini videro arrivare le truppe romane del generale Stilicone e corsero per avvertire i concittadini che dovevano resistere ancora per breve tempo ad un assedio durissimo, animato nella resistenza dalla grande figura del vescovo Zanobi.

Il programma della giornata prevede (ore 17.20) la partenza di una rappresentanza del Corteo della Repubblica dal Palagio di Parte Guelfa che, per via Porta Rossa, via Calzaiuoli raggiungerà piazza del Duomo. Alle 18 è in programma la Santa messa nel corso della quale ci sarà l’offerta del Cero e delle ghirlande.