Firenze al secondo posto tra le città più “circolari” d’Italia: vince la medaglia d’argento, dopo Milano e prima di Torino. Lo rivela uno studio del Centro di Economia e regolazione dei servizi, dell’industria e del settore pubblico dell’Università di Milano-Bicocca, che ha sviluppato un sistema di misurazione dell’economia circolare nelle prime dieci città italiane per popolazione e ha stilato la classifica di quelle che riusano meglio le risorse e riducono maggiormente gli sprechi. Insomma, sono più ecosostenibili.

«Abbiamo costruito una serie di indicatori – Massimo Beccarello e Giacomo Di Foggia, rispettivamente direttore scientifico e ricercatore del Cesisp – per dare un contenuto numerico ai cinque cluster o pilastri dell’economia circolare: il riutilizzo delle risorse, la condivisione sociale, la sostenibilità ambientale, la condivisione dei beni e l’uso efficiente di beni e risorse».

Firenze ha più volontari e più colonnine di ricarica

Gli indicatori sono venti. Firenze è al secondo posto tra le città più “circolari” d’Italia. E’ seconda per il numero di cittadini che scelgono di acquistare beni di seconda mano, per piste ciclabili, per la percentuale di raccolta differenziata e per la diffusione della “sharing mobility”. Il capoluogo toscano è la città che ha più colonnine di ricarica per i mezzi elettrici e più volontari (in percentuale alla popolazione). Sale sul gradino più basso del podio invece per quanto riguarda gli orti urbani.