mercoledì, 25 Novembre 2020
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Firenze + Verde, lista ambientalista a sostegno di Nardella

Presentata la lista civica ambientalista che sostiene la candidatura a sindaco di Dario Nardella per le prossime elezioni amministrative. Ieri intanto era stato lanciato il Manifesto per un nuovo pensiero ambientalista

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Presentata oggi Firenze + Verde, la lista ambientalista che parteciperà alle prossime elezioni amministrative a sostegno della candidatura a sindaco di Dario Nardella. Una lista civica nata, ha spiegato il coordinatore Tommaso Franci durante la conferenza stampa al Caffè Le Giubbe Rosse, “dall’aggregazione di cittadini sensibili e impegnati nelle tematiche ambientali che danno un giudizio positivo dell’azione amministrativa del sindaco Nardella”.

La presentazione avviene peraltro all’indomani della pubblicazione di un “Manifesto per un nuovo pensiero ambientalista nell’azione locale”, il documento lanciato da un gruppo di docenti universitari, dirigenti pubblici e ricercatori, proprio con l’obiettivo di orientare sempre più le politiche comunali verso il rispetto dell’ambiente.

Franci si è detto convinto che “la presenza di una lista ecologista a sostegno di Nardella nelle prossime elezioni del 26 maggio possa contribuire ad accelerare il percorso verso una Firenze a impatto zero con politiche basate sul ruolo attivo dei cittadini e delle imprese fiorentine tramite i loro comportamenti e le loro scelte per un futuro sostenibile”.

Durante la presentazione sono state illustrate alcune misure del programma elettorale. Tra queste, quella del “Passaporto del cittadino virtuoso”. “Ogni volta – ha spiegato la candidata Chiara Fossombroni – che un cittadino si muoverà in città con mezzi non inquinanti, una apposita app, in grado di verificarne gli spostamenti, permetterà ai cittadini di ottenere sconti negli esercizi convenzionati che aderiranno al progetto e che potranno esporre una speciale vetrofania ad indicare l’adesione al progetto. In questo modo il comportamento sostenibile sarà a sostegno anche dell’economia locale sensibile al tema, creando un circuito economico virtuoso.”

Tra le altre misure proposte, quella di un parco agricolo diffuso della Piana, il sostegno alla produzione agricola locale nei mercati fiorentini, misure per l’economia circolare, la creazione di un ufficio per l’assistenza tecnica e progettuale nelle opere edilizie di riqualificazione e efficientamento energetico.

A chiudere la presentazione è stato lo stesso Nardella, che ha detto: “Firenze + Verde rappresenta quell’ambientalismo sano, concreto, non estremista né ideologico, che non scappa dalle responsabilità di Governo e che in altri paesi d’Europa ha dimostrato di fare la differenza. Una proposta politica che a Firenze mancava e che sa unire rigenerazione urbana e sviluppo, tutela dell’ambiente e crescita. A Firenze abbiamo conseguito obiettivi che sembravano irraggiungibili: siamo la prima città per mobilità elettrica, il primo capoluogo di regione per raccolta differenziata, seppur con il 56% che vogliamo migliorare ancora ma comunque al vertice tra le città metropolitane italiane, abbiamo rispettato i parametri della piattaforma Covenant per quanto riguarda le emissioni di Co2. Non ci accontentiamo ma sicuramente si tratta di un’ottima base di partenza per imprimere una grande accelerazione. Abbiamo altre azioni in corso come quella di anticipare la direttiva comunitaria ‘plastic free’, imponendo a tutte le società partecipate di bandire uso e consumo di prodotti in plastica monouso. Tra i punti programmatici di Firenze + Verde che voglio subito fare mio c’è sicuramente la volontà di realizzare una cabina di regia ‘trasversale’ che punti a politiche di sostegno all’ambiente a ogni livello, o ancora quella di promuovere incentivi all’uso del trasporto pubblico per i dipendenti pubblici. Altro tema su cui già abbiamo iniziato a lavorare è la ricognizione di aree di proprietà comunale destinate a diventare orti urbani, affidati a cittadini con l’unico obbligo di coltivarli. Un’azione innovativa di cui Firenze potrebbe essere capofila in Europa. E ancora, sulle pedonalizzazioni, abbiamo intenzione di andare avanti anche nelle zone fuori dal centro storico, penso a borghi come Quaracchi o Peretola. Ringrazio davvero Firenze + Verde, rappresenta un valore aggiunto imprescindibile per la nostra coalizione”.

Il Manifesto per un nuovo pensiero ambientalista

Ieri era stato presentato il “Manifesto per un nuovo pensiero ambientalista nell’azione locale”, un documento che promuove politiche virtuose sul piano ambientale. Tra queste, il contrasto al rischio alluvioni, la riduzione delle emissioni grazie a potenziamento di sistema tramviario, rete ciclabile, car-sharing elettrico o ancora con incentivi per conversione impianti di riscaldamento,  gestione dei rifiuti sempre più in un’ottica di economia circolare, lotta alla plastica, sistemi fognari e depurativi innovativi, campagne di sensibilizzazione sullo spreco alimentare e per il risparmio energetico, sviluppo della biodiversità vegetale e animale, programmi di pet-therapy per anziani soli o soggetti svantaggiati, spinta ancora maggiore su rigenerazione urbana, volumi zero e aumento del verde.

A lanciare il Manifesto erano stati ricercatori, docenti universitari, dirigenti pubblici, i cui primi firmatari sono: Michele Betti, ricercatore Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale (Dicea) Università degli Studi di Firenze, Marcello Brugioni, dirigente Autorità di bacino Fiume Arno, Massimo Coli, professore Dipartimento scienze della Terra Università degli Studi di Firenze, Giuseppe De Luca, Dipartimento di Architettura (Dida) Università degli Studi di Firenze, Francesco Ferrini, professore di Scienze e Tecnologie Agrarie, Alimentari, Ambientali e Forestali (DAGRI) Università degli Studi di Firenze, Carlo Alberto Garzonio, Dipartimento di Scienze della Terra Università degli Studi di Firenze, Valeria Lingua,  ricercatrice Dida Università degli Studi di Firenze, Claudio Lubello, professore Dicea Università degli Studi di Firenze, Enio Paris, professore Dicea Università degli Studi di Firenze, Pietro Rubellini, dirigente Comune di Firenze, Claudio Saragosa, professore Dida Università degli Studi di Firenze, Roberto Udisti, dipartimento di Chimica Università degli Studi di Firenze, Stefania Viti, ricercatrice Dida Università degli Studi di Firenze, Giacomo Vivoli, cultore materia Dipartimento scienze giuridiche Università degli Studi di Firenze.

Il documento propone alcune azioni virtuose per la comunità fiorentina di cui l’Amministrazione si può far promotrice. Tra queste, il contrasto al rischio alluvioni, la riduzione delle emissioni grazie a potenziamento di sistema tramviario, rete ciclabile, car-sharing elettrico o ancora con incentivi per conversione impianti di riscaldamento, gestione dei rifiuti sempre più in un’ottica di economia circolare, lotta alla plastica, sistemi fognari e depurativi innovativi, campagne di sensibilizzazione sullo spreco alimentare e per il risparmio energetico, sviluppo della biodiversità vegetale e animale, programmi di pet-therapy per anziani soli o soggetti svantaggiati, spinta ancora maggiore su rigenerazione urbana, volumi zero e aumento del verde.

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