giovedì, 3 Dicembre 2020
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Firmato il patto per il welfare

Firmato il Patto Interistituzionale per il sostegno dei livelli base di cittadinanza sociale.

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Ampia diffusione dell’informazione sul sistema degli interventi e servizi sociali attraverso il Segretariato Sociale, miglioramento dell’accesso attraverso i Punti Unici, Servizio Sociale Professionale, Pronto Intervento Sociale per le emergenze, percorso di perequazione della spesa. Sono questi i punti chiave del Patto Interistituzionale per il sostegno dei livelli base di cittadinanza sociale firmato stamattina, nella Sala Pegaso della Giunta Regionale, fra l’assessore regionale alle Politiche Sociali Gianni Salvadori e i rappresentanti delle Società della Salute e articolazioni zonali delle conferenze dei sindaci presenti sul nostro territorio.

“Sebbene lo Stato – ha spiegato Salvadori – non abbia ancora definito in maniera dettagliata i livelli essenziali delle prestazioni sociali la regione ha cercato in questo modo di dare una prima configurazione dei livelli base di cittadinanza sociale per migliorare e incrementare i servizi per i cittadini e loro famiglie. Vogliamo valorizzare il patrimonio di risorse e competenze del welfare toscano, qualificare la programmazione degli interventi e servizi sociali e socio-sanitari, sviluppare una piattaforma comune di livelli base di cittadinanza sociale, realizzare un sistema di interventi e servizi improntato alla equità ed imparzialità nel rapporto con i cittadini facilitando l’esercizio omogeneo dei diritti di cittadinanza sociale. La definizione dei livelli di base ci servirà anche per la realizzazione di grandi progetti sociali e sanitari, come ad esempio il Fondo per la non autosufficienza”.

Il Patto impegna le zone a sviluppare un’ampia condivisione con la società civile per individuare obiettivi e strumenti attuativi dei Piani di Zona, indicando fin d’ora alcuni livelli comuni di cittadinanza sociale che devono essere garantiti in tutto il territorio. “Questa condivisione – ha aggiunto l’assessore – dovrà svilupparsi in una Conferenza di zona ed in un patto per il welfare locale che ha bisogno della partecipazione di tutti i soggetti interessati, pubblici e del privato sociale. Una modalità fortemente concertata, quindi, che diviene ‘metodo’ e che punta a coinvolgere attivamente l’associazionismo e tutti gli organismi ed enti che fanno del tessuto sociale della nostra regione uno dei più ricchi”.

Vediamo nel dettaglio i punti principali del Patto. Il Segretariato Sociale è un servizio gratuito, rivolto a tutte le persone, che dà informazioni e un primo orientamento sui servizi sociali e assistenziali pubblici e privati, disponibili sul territorio. Obiettivo è far conoscere ai cittadini risorse e aiuti di carattere socio-assistenziale disponibili nel loro territorio.

Il Punto Unico di Accesso sarà la porta di accesso unitario ai servizi ed alle prestazioni integrate per tutti i cittadini. Lo scopo è semplificare la presentazione delle domande di intervento ed unificare le procedure di organizzazione dell’offerta assistenziale. Inoltre dovrà essere assicurata sul territorio la presenza di assistenti sociali sufficiente per la presa in carico, la valutazione e la definizione del percorso assistenziale personalizzato.

Infine il servizio di Pronto Intervento Sociale, che dovrà garantire una risposta tempestiva e concreta alle persone che si vengono a trovare in situazioni gravi, impreviste ed imprevedibili.

 

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