La Lubich aveva espresso il desiderio di morire circondata dalle sue compagne nel centro Mariapoli, a Rocca di Papa, vicino a Roma. Per tutta la notte sono stati tantissimi gli aderenti che hanno voluto porgerle il loro ultimo saluto. Tantissime sono le persone che la seguivano e che la stimavano: 2 milioni di persone. Tra loro, cardinali come Antonelli di Firenze, vescovi, sacerdoti e laici. Ma anche non cattolici e non cristiani: a tutti Chiara ha chiesto una testimonianza concreta per incarnare l’amore di Dio nel mondo di oggi.

Articolato in sei diversi rami (Famiglie Nuove, Umanità Nuova, Movimento Parrocchiale, Movimento Diocesano, Giovani per un mondo unito, Ragazzi per l’unità) il Movimento dei Focolari è presente nei cinque continenti con 26 Mariapoli, che sono vere e proprie cittadelle di testimonianza, case editrici, periodici in varie lingue, più di 1000 opere e attività sociali impegnate contro nazionalismi e razzismi anche nei punti caldi del mondo, come Medio Oriente, Balcani, Congo e Burundi, Irlanda del nord. Nel 1964 Chiara Lubich fondò la cittadella di Loppiano nelle colline del Valdarno, presso Firenze, prima di una serie di cittadelle in vari paesi del mondo, dove l’obiettivo è vivere la spiritualità dell’unità a tempo pieno in tutti gli aspetti della vita. Nata a Trento il 22 gennaio 1920, è battezzata con il nome di Silvia, seconda di quattro figli.

La madre è fervente cattolica, il padre socialista. Il fratello Gino è fra le fila dei partigiani, poi giornalista dell’Unità. Poco più che ventenne, insegna alle scuole elementari ed inizia gli studi di filosofia all’Università di Venezia, spinta da un’appassionata ricerca della Verità, quando durante la seconda guerra mondiale, sul crollo di ogni cosa, comprende che solo Dio resta: Dio che è Amore. La sua vita si trasforma, dopo un’esperienza mistica vissuta a Loreto il 7 dicembre 1943, data ricordata come l’inizio del Movimento dei Focolari. Il 13 maggio 1944 Trento e’ colpita da uno dei più violenti bombardamenti.

Anche casa Lubich e’ gravemente lesionata. Mentre i familiari sfollano in montagna, la ragazza decide invece di rimanere a Trento per non abbandonare i poveri: inizia quella che Chiara definisce “una divina avventura”. Nel 1948 Chiara incontra Igino Giordani, eletto deputato dopo essere stato un giornalista e scrittore di grande successo. Insieme con lui, padre di 4 figli, Chiara apre il suo Movimento sul sociale, sulla famiglia e poi sul mondo ecumenico, tanto che Giordani viene considerato il cofondatore.

Tanti sono i premi che ha ricevuto, fra questi quello Templeton nel 1977 a Londra per lo sviluppo della religione, l’UNESCO le conferì neòl 1966 a Parigi il Premio per l’Educazione alla Pace. Nel 1998 a Strasburgo ricevette dal Consiglio d’Europa il Premio Diritti Umani ’98. Ha ricevuto diverse lauree honoris causa e cittadinanze onorarie sia in Italia, sia all’estero, conferitagliela anche dalla città di Firenze.