sabato, 4 Dicembre 2021
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Fusti tossici in mare: Rossi chiede l’intervento del governo

Il Presidente della regione Toscana Enrico Rossi chiede l'intervento del governo per risolvere il problema dei fusti tossici dispersi nel mare di Livorno. 'Nessun allarme, ma velocizziamo i tempi'.

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“Non vogliamo suscitare nessun allarme, ma il problema deve diventare una questione nazionale”. Cosi’ si e’ espresso ieri il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi nel corso dell’incontro con la stampa dedicato al caso dei 198 fusti contenenti materiali tossici dispersi il 17 dicembre scorso nel mare della Gorgona dalla nave cargo Venezia della Grimaldi Lines e non ancora recuperati. Erano presenti anche il sindaco di Livorno Alessandro Cosimi, il presidente della Provincia di Livorno Giorgio Kutufa’ e gli assessori regionali all’ambiente e alle sanità Anna Rita Bramerini e Daniela Scaramuccia.

NESSUN ALLARME. Rossi non vuole lanciare nessun allarme, ma chiede solo che il fatto diventi una questione nazionale da risolvere in tempi brevi. Ha inoltre parlato con il ministro dell’ambiente Corrado Clini e lo ha invitato in Toscana per seguire personalmente il caso.

IL RECUPERO. Per evitare la fuoriuscita dei materiali dai fusti tossici è necessario recuperarli al più presto. Nonostante la diffusione ritardata della notizia, le autorità hanno svolto correttamente il loro lavoro, ma adesso non c’è altro tempo da perdere. Quella che adesso è una situazione sotto controllo potrebbe, da un momento all’altro, diventare critica.  “Il governo si faccia carico in prima persona del caso, che e’ complesso e delicato, istituendo una commissione nazionale. Ieri ho parlato con il ministro dell’ambiente Corrado Clini, che ho trovato sensibile al problema, e oggi stesso e’ in corso una riunione tecnica” afferma Rossi

I RESPONSABILI. “Noi non vogliamo che dopo il panettone di Natale passi anche l’uovo di Pasqua e ci si dimentichi tutto” afferma Rossi parlando dei responsabili dell’accaduto, responsabili noti a tutti. Per questo sostiene anche che è necessario stargli col fiato sul collo. La Capitaneria ha svolto bene il suo lavoro ed è stata aperta un’inchiesta da parte della Magistratura. Adesso è il momento in cui il governo deve scendere in campo mettendo in pratica i suoi poteri, senza mandare il caso nel “dimenticatoio”. “Il modo per superarli e’ assicurare la massima trasparenza, la massima attenzione e rapidita’ di intervento” aggiunge Rossi.

LE TEMPISTICHE. Anche per il sindaco di Livorno Alessandro Cosimi ognuno ha svolto e sta svolgendo bene il proprio lavoro ma la situazione dev’essere risolta quanto prima “perche’ il rischio aumenta se questi materiali restano tanto in mare. Il trasporto per mare e’ qualcosa in cui confidiamo per la tutela dell’ambiente, un fattore economico che deve essere compatibile con il rispetto dell’ambiente e della salute e guadagnarsi cosi’ la fiducia dei cittadini. I fusti dispersi contengono due tipi di catalizzatori a base di nichel e molibdeno uno e cobalto e molibdeno l’altro, sotto forma di granuli che non sono solubili in acqua e questo e’ importante” così precisa l’importanza delle tempistiche il presidente della Provincia di Livorno Giorgio Kutufà.

I RISCHI. Secondo gli assessori Bramerini e Scaramuccia i problemi che possono derivare dall’incidente sono legati ai rischi immediati di autocombustione, una volta che questo materiale venga esposto all’aria nel caso in cui arrivasse sugli arenili. Per quanto riguarda gli eventuali effetti sul pesce e dunque sulla catena alimentare, una contaminazione puo’ avvenire solo da quei contenitori che eventualmente si fossero aperti durante la caduta in mare o al momento di un loro spiaggiamento su una scogliera. Ma viste le condizioni attuali del mare è probabile che il materiale che potrebbe esser fuoriuscito sia stato fortemente diluito, riducendo al minimo il rischio di una contaminazione dei pesci e della catena alimentare. In ogni caso Arpat e i servizi veterinari della regione stanno monitorando l’ambiente e le specie marine più esposte ad una contaminazione.

Due bidoni di sostanze tossiche dispersi in mare, è allarme

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