mercoledì, 8 Dicembre 2021
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Giorno della memoria: il 31 gennaio il viaggio nei luoghi della Shoah

Questa mattina è stato celebrato il giorno della memoria al Nelson Mandela Forum, in cui era presente anche il presidente Enrico Rossi che ha lanciato un appello a tutti i giovani. Il 31 gennaio invece, partirà il viaggio nei luoghi della Shoah.

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“Siete la Toscana del futuro, per questo vi lancio due messaggi, due impegni: ragionate sempre con la vostra testa e fate attenzione alle parole malate. Eliminiamo dal nostro lessico termini come vucumprà, badanti, clandestini e extracomunitari e anche quelle parole offensive rivolte agli omosessuali. Parole che non sono adeguate alle persone. Parole che possono insinuarsi nella nostra normalità e farsi veicolo di quel razzismo sottile che dobbiamo invece combattere”. Questo l’invito che il presidente Enrico Rossi ha rivolto stamani agli oltre diecimila giovani presenti al Nelson MandelaForum in occasione del Giorno della Memoria.

SAMB E DIOP. Il giorno della memoria 2012 è dedicato a Samb e Diop, i due senegalesi rimasti uccisi per mano razzista, nella strage di piazza Dalmazia, lo scorso 13 dicembre. “In una giornata come quella di oggi – ha proseguito Rossi – dedicata ai due cittadini senegalesi uccisi a Firenze, vi invito a sostenere la campagna nazionale per i diritti di cittadinanza “L’Italia sono anch’io”. Ci bastano 50mila firme ma se ne raccogliamo 100mila è meglio. La Toscana promuoverà anche una legge di iniziativa regionale e proporrà alle altre Regioni di fare la stessa cosa in modo da sollecitare il Parlamento perché intervenga a favore del riconoscimento della cittadinanza e del diritto al voto a chi nasce nel nostro Paese. In Italia sono più di un milione coloro che aspettano la cittadinanza. E in Toscana ci sono più di 60mila giovani che amano e soffrono come voi, che sono già fratelli d’Italia ma che attendono solo il diritto di essere ufficialmente riconosciuti come tali”.

RICORDARE PER NON DIMENTICARE. Olocausto è una parola che deriva da due parole del greco antico, olos e kaio che vogliono dire: bruciato tutto intero. ”Un significato agghiacciante. Si è trattato di uno sterminio che ha riguardato oltre 6 milioni di ebrei, quasi il doppio dei cittadini della Toscana oggi – continua il presidente Rossi – Uno sterminio di tipo industriale, concepito da una élite ma accettato da tante persone normali che hanno anche collaborato, o non si sono ribellate, perché questa organizzazione perfetta di morte funzionasse. Come è stato possibile? Quale lezione ci lascia la storia perché questo orrore non accada più? Bisogna innanzitutto ascoltare le testimonianze e riflettere”. Rossi lancia un appello ai giovani: ragionare con la propria testa e non cercare scorciatoie. Ognuno è responsabile dei propri atti. Il ricordo dell’Olocausto è importante per non cancellare dalla memoria di tutti noi un così terribile gesto compiuto contro persone innocenti. Ricordare per non dimenticare, per andare oltre il razzismo e sconfiggere i pregiudizi. “Impegniamoci per questo obiettivo di eguaglianza e democrazia – ha concluso Rossi – , per essere protagonisti e pensare con la nostra testa. Perché la civiltà del futuro non sia fatta da razze, ma da una sola razza, la razza umana, in cui siamo tutti uguali e tutti diversi”

IL VIAGGIO DELLA MEMORIA. Dal 1975, ogni anno, la Provincia di Firenze organizza un viaggio dentro la storia che ripercorre, in un lungo e fatico percorso, gli anni di sofferenza e le tragedie che hanno segnato i nostri giorni. L’aereo partirà martedì 31 gennaio dall’aeroporto di Firenze. A bordo, 24 studenti fiorentini diretti ai campi di concentramento di Aushwitz e Birkenau. Insieme ai ragazzi dei sei istituti Buontalenti, Peano, Vasari, Liceo Artistico Porta Romana, Liceo Da Vinci, Liceo Michelangiolo, viaggeranno i professori e l’Assessore all’Istruzione della Provincia di Firenze Giovanni Di Fede. Le visite ai campi sono state precedute da quattro lezioni e quattro laboratori, che hanno portato i ragazzi a cercare di capire cos’ha portato alla trageda della Shoah, ascoltando anche i racconti di chi ha vissuto la tragedia sulla propria pelle. “Il viaggio ha un’importanza fondamentale nel percorso educativo dei ragazzi – sottolinea l’Assessore Di Fede – affinché le atrocità di quegli anni non diventino solo un sbiadito ricordo scolastico. Compito di tutte le Istituzioni Pubbliche è di condividere attivamente la condanna contro tutte le forme di persecuzione, di intolleranza e di discriminazione, e la Provincia di Firenze cerca, attraverso questo viaggio che organizza dal 1975, di trasmettere questo messaggio ai giovani”.

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