Questi i “cardini” del documento: una durata di “non più di 12 anni”, comunque collegata in base all’investimento effettivamente realizzato dalla Fiorentina per interventi che cambieranno il volto dello stadio; il progetto esecutivo relativo a tali interventi dovrà essere approvato dall’amministrazione comunale e dovrà contenere cronoprogramma che fissi la loro realizzazione in un periodo non superiore a tre anni dalla stipula dalla convenzione; iniziative concordate fra amministrazione comunale e Fiorentina che consentano di alleviare i disagi per la popolazione residente (le recinzioni di protezione dell’area riservata di prefiltraggio dovranno essere smontate nei tempi più rapidi nel dopopartita e montate solo in prossimità dell’evento sportivo, la Fiorentina dovrà anche predisporre misure specifiche per incoraggiare l’arrivo allo stadio con mezzo pubblico) sul territorio in cui è insediato lo stadio con l’obiettivo, comunque, di arrivare presto allo sviluppo dell’iter procedurale per la realizzazione del nuovo stadio.

E ancora: il totale delle spese sostenute dal Comune di Firenze, comprensivo delle voci a carico dei capitoli di competenza delle varie direzioni e di ogni altra azienda partecipata non può, in nessuna annualità, superare il complesso dei ricavi che il Comune acquisisce con i corrispettivi dovuti dalla Fiorentina; l’elenco e la quantificazione degli interventi che la Fiorentina (con la supervisione della direzione servizi sportivi del Comune di Firenze) prevede di realizzare allo stadio Franchi e ai campini; la costituzione (entro il 31 dicembre 2008) di un organismo bilaterale di lavoro (Comune di Firenze-Fiorentina) per definire tempi, modalità e soggetto giuridico idoneo a realizzare il nuovo stadio; un confronto fra Comune di Firenze e Fiorentina finalizzato a dividere più equamente l’utilizzo del personale per la sorveglianza e l’apertura dell’impianto; due eventi extrasportivi l’anno di carattere culturale e ricreativo riservati all’amministrazione comunale; la risoluzione di due pendenze a carico della Fiorentina (una relativa al canone di concessione e l’altra relativa al canone sulla pubblicità).

Sono contento – ha sottolineato l’assessore Giani – del clima che si è creato con i capigruppo consiliari e la commissione sport che ha reso le ultime riunioni davvero costruttive. Del resto il rapporto con la società viola è questione che riguarda tutta la città e sarebbe un fatto molto importante arrivare all’esordio in Champions League del 12 agosto con la convenzione già stretta nell’intesa tra Comune di Firenze e Fiorentina”.

“Siamo contenti non solo per il clima che si è creato perché la Fiorentina è un bene di tutti, ma anche per il fatto che sono state recepite tutte le nostre indicazioni e richieste“. Così il vicepresidente del consiglio comunale Massimo Pieri e la capogruppo di Forza Italia Bianca Maria Giocoli esprimono soddisfazione per l’approvazione da parte della Giunta del documento di indirizzo per il rinnovo della concessione dello stadio.”Ora ci aspettiamo un gran lavoro da parte del consiglio comunale, dei capigruppo, e dalla commissione sport e anche che la Fiorentina recepisca favorevolmente quanto è stato approvato oggi in Giunta per arrivare al più presto alla firma della convezione”.