L’ordinanza esiste (doveri dei proprietari dei cani e relativa penalità) e quindi si può cominciare ad applicare il dettato. Se questo non si fa, evidentemente significa che lo non si vuole fare perchè credo che non manchino i mezzi e gli uomini. Ma se non si può richiedere agli agenti della polizia municipale (ma si può sapere quanto contravvenzioni sono state elevate dal momento della pubblicazione dell’ordinanza ad oggi ?) di occuparsi anche di questo è necessario trovare un diverso modo di agire.

E’ possibile immaginare ed ottenere la cooperazione dei ‘vigilini’ visto che, per il loro lavoro, circolano molto per la città ed hanno occhio sicuro sui problemi della sosta? Molto più facile sarà mettere gli occhi su dove poi si devono mettere i piedi. Sarebbe già un ottimo inizio se queti agenti iniziassero le loro ispezioni alle prime luci, quando i proprietarì dei cani portano i loro animali a scaricare i propri liquidi e i propri solidi.

In seconda ipotesi perché non invitare i cittadini a segnalare ad un certo numero telefonico o di e-mail i luoghi dove più frequentemente si fanno tali incontri? Sarebbe più facile sorprendere sul fatto l’anomalo uso dei marciapiedi.

Gianca