“Ho troppo rispetto per le istituzioni per pensare che su scelte del genere si possa procedere senza un confronto serio e aperto con i territori interessati e le loro amministrazioni“, ha continuato Martini, commentando l’ipotesi di localizzare il Cie (Centro di identificazione e espulsione) a Campi Bisenzio, ipotesi circolata ieri sulla stampa locale.

“La Toscana – prosegue il presidente – resta convinta che i Cie rappresentino un modello fallimentare per affrontare il problema dell’immigrazione. Abbiamo più volte chiesto al Governo di discutere seriamente e senza fughe in avanti come costruire insieme politiche sull’immigrazione efficaci e civili. Sarebbe grave se accadesse l’opposto: che si decidesse senza alcun confronto con le realtà istituzionali del territorio, con buona pace delle discussioni sul federalismo, il decentramento, i ruoli dei diversi livelli istituzionali“.