mercoledì, 14 Aprile 2021
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I farmaci arrivano a casa per i soci dell’Unione italiana ciechi

Le persone con difficoltà di spostamento potranno ricevere i farmaci direttamente a casa, alzando il telefono. Il progetto è frutto della collaborazione tra Comune, Afam, Uic e Farexpress.

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Farmaci a domicilio per i soci di Unione Italiana Ciechi.

IL PROGETTO. Il progetto, che prende avvio grazie alla collaborazione tra Farmacie Comunali Fiorentine Afam, Unione Italiana Ciechi di Firenze e Farexpress, è stato presentato oggi in Palazzo Vecchio dal vicesindaco e assessore al welfare Stefania Saccardi. Presenti il presidente dell’Uic Firenze Antonio Quatraro, Giulio Severi amministratore delegato di Afam e Carlo Russo, amministratore Farexpress Toscana. Sulla base di questa cooperazione cento non vedenti soci Uic di Firenze riceveranno gratuitamente, grazie appunto alla sponsorizzazione di Afam, gli abbonamenti Farexpress per la consegna dei farmaci a domicilio.

COME FARE. In concreto, le persone con difficoltà di spostamento potranno ricevere i farmaci direttamente a casa, alzando semplicemente il telefono (numero verde 800.700.170). Sarà poi cura di Farexpress ritirare le ricette mediche, portarle in farmacia, prelevare i farmaci e consegnarli direttamente al domicilio degli utenti. Tutto questo per venire incontro alle esigenze di persone che vivono condizioni di particolare disagio o difficoltà oggettiva. “La consegna a domicilio dei farmaci per i non vedenti rappresenta un ulteriore servizio che la città è in grado di offrire alle persone con disabilità – ha dichiarato il vicesindaco Saccardi –. Per questo ringrazio i promotori, l’Unione Italiana Ciechi e la Farexpress, che hanno elaborato e stipulato la convenzione che regola il servizio. Voglio ringraziare in particolar modo AFAM perché, quando serve, è disponibile a investire nelle farmacie per farle diventare sempre più veri centri di servizi per i cittadini”.

TASSELLO. “La disabilità visiva, come si può facilmente immaginare, comporta numerosi inconvenienti, specie in una società come la nostra, caratterizzata dalla velocità, dalla mobilità, e, soprattutto per persone anziane, dal vivere ognuno per conto proprio – ha dichiarato Quatraro – . Il rovescio della medaglia però è che, se io ho necessità fare un piccolo acquisto nel vicino centro commerciale, o peggio ancora, di andare a prendere la ricetta dal mio dottore, portarla in farmacia e ritirare la medicina, questo può davvero diventare un problema. L’idea della consegna di farmaci a domicilio quindi è un altro piccolo tassello che ci fa sentire meno bisognosi dell’aiuto esterno. Se poi si pensa che con Farexpress è possibile anche fare prelievi a domicilio pagando un modesto ticket, il servizio risulta ancora più apprezzabile. Niente code, non c’è bisogno di cercare il volontario, perché il tutto viene organizzato in accordo con l’utente”.

LA TESSERA. “Questa iniziativa rappresenta un ulteriore tassello dell’evoluzione della farmacia da semplice luogo di vendita dei farmaci ad una struttura più avanzata, un centro servizi per il cittadino – ha affermato l’ad di AFAM Severi –. Insieme a Farexpress diamo infatti una risposta a un bisogno molto sentiti da una fascia debole della popolazione”. Il servizio Farexpress per soci Uic, regolato da una apposita convenzione, si inserisce in quello, già in funzione, di consegna a domicilio dei farmaci. Da un attento studio di mercato emerge che i farmaci rappresentano un bene di primissima necessità, ma che non sempre sono facilmente reperibili, in particolare per chi è impossibilitato a muoversi dalla propria sede di lavoro. Farexpress ha così deciso di proporre un servizio domiciliare capillare volto a soddisfare questa esigenza. Il progetto non si pone in competizione con le attività delle farmacie, ma punta proprio sulla loro collaborazione attiva, necessaria per il successo dell’attività. Il cittadino che vuole usufruire di questa opportunità può sottoscrivere una tessera annuale, che dà diritto all’ottenimento di vari servizi, tra cui anche prestazioni infermieristiche domiciliari, prenotazione analisi ed esami radiologici ed ecografici presso i centri convenzionati, visite specialistiche e servizio ambulanza. La messa a punto dell’iniziativa – diffusa in franchising su tutto il territorio nazionale, e da oltre un anno anche a Firenze – è stata realizzata con il concorso di diversi soggetti istituzionali e sociali a cui sono riconosciute dalla legge particolari funzioni e che sono chiamati al rispetto della normativa vigente, per quanto riguarda la consegna dei farmaci, e della tutela della privacy di ogni cittadino. “Per aumentare la qualità dei servizi offerti all’interno della nostra città – ha sottolineato l’amministratore del progetto Russo – non è necessario solo preservare i servizi esistenti, ma inserirne anche dei nuovi che contribuiscano a migliorare il livello di qualità e di efficienza venendo incontro al bisogno dei cittadini, che già vivono una condizione di disagio, di reperire farmaci in qualunque momento”.

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