lunedì, 26 Ottobre 2020
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I ladri? Mai in vacanza. I consigli della Questura

Blindare porte e finestre, lasciare la luce accesa la sera: ecco le indicazioni per evitare brutte sorprese

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Se – statistiche alla mano – sono sempre meno i fiorentini che partono per le ferie, chi sicuramente in questo periodo dell’anno non si concede una vacanza (anzi) sono i topi d’appartamento. Così, dalla Questura di Firenze arrivano alcune indicazioni utili per evitare brutte sorprese al rientro dalle ferie.

FUORI CASA

Quando si è fuori casa, ad esempio, la Questura ricorda di rendere sicure porte e finestre e, se possibile, installare un antifurto, tenendo presente che luce e rumore tengono lontani i malintenzionati. In caso di borseggio o smarrimento delle chiavi di casa, cambiare immediatamente la serratura. E non riportare mai sul portachiavi l’indirizzo di casa. E ancora, suggerisce la Questura, è bene evitare di tenere in casa grosse somme di denaro, gioielli o oggetti di valore, ricordando che i luoghi più frequentemente “esaminati” dai ladri sono le camere da letto e i soggiorni. E' utile anche predisporre una lista degli oggetti di valore, fotografandoli se possibile: in caso di furto, questo può essere utile per le ricerche delle forze dell’ordine. In caso di pericolo, poi, chiamare sempre il 113 o il 112 e denunciare sempre i furti alle forze dell’ordine.

BREVI VACANZE

In caso di assenza per brevi periodi, sarebbe meglio lasciare una luce accesa in casa, senza far sapere agli estranei i programmi per le proprie vacanze. Non lasciare informazioni sulla segreteria telefonica, dunque, né tantomeno sui social network. Evitare poi l'accumulo di posta nella cassetta delle lettere, chiedendo eventualmente a un vicino di ritirarla.

IN CASA

Quando invece si è in casa, spiegano ancora dalla Questura, non aprire mai la porta a sconosciuti anche se indossano qualche uniforme e dichiarano di essere dipendenti di aziende di pubblica utilità, non mandare i bambini ad aprire e non aprire il portone o il cancello con l'impianto automatico se non si è certi dell'identità della persona che vuol entrare. In caso di dubbio, è sempre meglio chiamare il 113 o il 112.

IN STRADA

Ma le raccomandazioni della Questura non finiscono qua. Quando si è in strada, viene spiegato, non tenere il portafogli nella tasca posteriore dei pantaloni o in borse e borselli che possono essere aperti facilmente. Se qualcuno chiede che ore sono o di cambiare una banconota è sempre bene tenere a mente che potrebbe essere un pretesto per far tirar fuori il portafoglio o l’orologio a una potenziale vittima di borseggio. Infine, nei mezzi e nei luoghi pubblici o in fila davanti agli  sportelli, fare attenzione alla ressa controllando le persone che spingono o che premono. E ricordare che i borseggiatori, a volte, cercano di distrarre le vittime anche fingendo malori o simulando liti. Consigli, questi, da tenere sempre a mente, per non rischiare di farsi rovinare l’estate.

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