venerdì, 22 Ottobre 2021
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I pendolari del Valdarno: ”Più sicurezza e puntualità sulla direttissima”

''Più sicurezza e più puntualità sulla direttissima per i treni dei pendolari''. E' questa la richiesta avanzata dal comitato pendolari del Valdarno durante il Consiglio Regionale. Chiedono anche che siano apportate modifiche al contratto si servizio ''Inaccettabile il premio per la puntualità di 12.000 euro a Trenitalia''.

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”Più sicurezza e più puntualità sulla direttissima per i treni dei pendolari”. E’ questa la richiesta avanzata dal comitato pendolari del Valdarno durante il Consiglio Regionale. Chiedono anche che siano apportate modifiche al contratto si servizio.

LE RICHISTE. Alla luce dell’incidente del Vivalto avvenuto la scorsa settimana in galleria e le continue ”interferenze e ritardi causati dai Frecciarossa – e fra poco anche da Italo – ” hanno portato il comitato pendolari del Valdarno ad avanzare alcune richieste al Consiglio Regionale. ”Più sicurezza e più puntualità sulla linea Direttissima Firenze-Roma per i treni dei pendolari del Valdarno”. E’ questa la principale richiesta avanzata dal portavoce del Comitato Pendolari Valdarno Direttissima, Maurizio Da Re.

SICUREZZA. Il portavoce dei pendolari ha spiegato che i treni interregionali sulle linee per Foligno e per Roma, spesso sovraffollati, vengono spinti a forte velocità nella galleria di San Donato, sulla direttissima, ”per recuperare i 5 minuti di ritardo causati ogni volta dalle interferenze con i Frecciarossa a Firenze-Rovezzano e poter di conseguenza rientrare nei 5 minuti di ritardo condonati dalle statistiche richieste dalla Regione a Trenitalia”. E sono la contemporaneità di più condizioni, quali il sovraffollamento dei treni, la loro fortissima velocità nella lunga e vecchia galleria S.Donato, il materiale rotabile forse inadeguato, i forti contraccolpi per gli spostamenti d’aria all’incrocio con i Frecciarossa, a non garantire le condizioni di sicurezza adeguate alle migliaia di pendolari che quotidianamente utilizzano i treni interregionali, tanto che il comitato ha anche chiesto un parere all’Agenzia Nazionale per Sicurezza Ferroviaria.

ALCUNE SOLUZIONI. Alla Commssione Trasporti il comitato dei pendolari ha proposto alcune soluzioni e modifiche al contratto di servizio, ”perché nel Valdarno non siamo disponibili a farci prendere un giro da nessuno -ha sottolineato Da Re – come scrisse anche l’assessore regionale ai trasporti Ceccobao, quando nel luglio 2010 esprimeva la sua forte preoccupazione per il futuro arrivo dei treni di Ntv”. Soluzioni come nuovi treni più capienti per ridurre il sovraffollamento, la riduzione della velocità sulla direttissima all’incrocio fra i Frecciarossa (e domani anche gli Italo) e i treni regionali nella galleria S.Donato, la rimodulazione delle linee per Foligno e per Roma e, in ultimo la verifica dei tempi di percorrenza e degli orari per limitare e ridurre le interferenze dei treni Alta Velocità. ”Non si possono accettare dati sulla puntualità di Regione e Trenitalia – ha sostenuto Da Re – i tempi di percorrenza e gli orari sono ampi e alcune tratte permettono recuperi di ritardi anche fino a 15 minuti, come per la linea lenta aretina”.

IL PREMIO. Il comitato pendolari contesta così i dati sulla puntualità nel 2011 dei treni toscani, 92,2%, e aretini, 94,9%, resi noti una settimana fa dall’assessore Ceccobao. ”E’ grazie ai tempi di percorrenza larghi e ai recuperi dei ritardi che nel 2011 Trenitalia ha superato di 1,7 punti il cosiddetto “valore obiettivo” per la puntualità previsto dal contratto di servizio – ha concluso Da Re – è inaccettabile che prenda adesso il premio dalla Regione di 12.000 euro, quando ci sono sanzioni di soli 80 euro per treni in ritardo di oltre 15 minuti nelle ore di punta”.

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