sabato, 19 Settembre 2020
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I rapporti tra vicini di casa

Ecco i risultati di un'indagine sui rapporti di vicinato rivolto ai giovani di Firenze, effettuata dall'assessorato al terzo settore, con l'obiettivo di creare sia un programma di miglioramento della qualità delle relazioni interpersonali e sia di descrivere la qualità delle relazioni interpersonali nella nostra città.

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La ricerca era già stata effettuata sugli anziani, e prossimamente sarà rivolto agli adulti.

L’intera indagine verrà presentata domani 15 aprile alle 17,30 alla Casa della Creatività (vicolo di Santa Maria Maggiore). Introdurrà lo studio l’assessore al terzo settore, che verrà presentato dalla sociologa Annalisa Tonarelli dell’Università di Firenze e da Ciro Annichiarico dell’ufficio di statistica. Seguiranno gli interventi dell’assessore alle politiche giovanili,Francesca Chiavacci, presidente Arci di Firenze, Francesco Chiesi responsabile di zona Agesci Firenze Est, Lorenzo Maggini presidente Cngei Firenze, Roberto Bianchini responsabile di zona Agesci Firenze Ovest, Chara Stinghi responsabile Area giovani Uisp Firenze e rappresentanti delle Reti di Solidarietà del Comune di Firenze.

IL CAMPIONE.I giovani intervistati sono stati 800 e l’età è stata suddivisa tra quelle fra i 18 e i 25 anni (35,1%) e i 26 – 35 anni (64,9%).Dei giovani intervistati il 50% sono diplomati, il 29,9% ha la laurea e il 14,5% il diploma di scuola media inferiore.

L’idea che sta alla base di queste indagini è la volontà di aiutare e promuovere “la vicinanza” come primo momento di socializzazione, che incoraggi i rapporti quotidiani fatti di gesti di solidarietà, di scoperta di nuove amicizie, di ampliamento del raggio di conoscenze e di supporti quotidiani.

I RISULTATI. Secondo l’indagine effettuata dall’ufficio statistico del Comune di Firenze l’80% dei giovani intervistati conosce il proprio vicino, tra questi il 45% è disponibile a fare volontariato e il 13% lo fa già. In tema ai rapporti interpersonali emerge che i giovani, rispetto agli anziani, risultano avere più interazioni sociali e sono sempre loro a dichiarare di avere più persone disponibili ad aiutarli in caso di bisogno (73,6%) gli anziani si attestavano sul 32,6%. Per quanto riguarda la possibilità di fare visita in altre case, i giovani hanno dichiarato di poterlo fare senza preavviso nel 66,5% rispetto agli anziani che sono il 44%. Il 57,5% dei giovani ha risposto che ha la possibilità di potersi confidare con più di 2 persone. Circa 8 giovani intervistati su 10 hanno dichiarato di conoscere i propri vicini, in particolare le femmine, l’81,3%.

L’indagine diventa più interessante quando vertono sui rapporti con la comunità e in particolare con i quartieri, che è del 63%. Sono comunque le femmine, più dei maschi, a utilizzare i servizi come biblioteche, o centro giovani.

Infine è stato chiesto se conoscono le Reti di Solidarietà e il 61,8% ha risposto no (rispetto agli anziani col 44,7%) e sì il 38,3%, contro il 55,3% degli anziani.

L’ultima domanda del questionario fa riferimento alla disponibilità degli inquilini del proprio palazzo: il 55% dei giovani giudica la disponibilità fra “Buona e sufficiente” mentre per gli anziani era al 58%.

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