Cittadini chiamati alla partecipazione. O meglio chiamati a scrivere un Regolamento per la Partecipazione Democratica. Da definire insieme agli enti pubblici e privati, alle associazioni, le categorie economiche, i gruppi informali e gli esperti.

“E’una bella sfida – ha dichiarato l’assessore alla partecipazione democratica Cristina Bevilacqua presentando stamani l’iniziativa-. L’obiettivo è quello di disciplinare il coinvolgimento della città nelle decisioni istituzionali, affermando una visione aperta e condivisa del governo locale. È una novità destinata ad incidere in modo significativo sull’attività futura e a ridefinire il rapporto tra la comunità locale e i suoi amministratori“.

Tre fasi per arrivare alla stesura del regolamento. Nella prima è prevista una serie di incontri specifici rivolti ai soggetti significativi interessati, cittadini, associazioni, giovani, associazioni di categoria. Saranno raccolte indicazioni per i temi più importanti, come i requisiti e gli esiti delle future iniziative di democrazia partecipata, i temi e gli atti su cui prevedere il coinvolgimento diretto dei cittadini, le tipologie degli strumenti da prevedere.

Nella seconda fase si terranno cinque incontri pubblici, uno per ciascun quartiere. Il primo appuntamento (gli incontri sono tutti alle 21) è il 4 novembre al quartiere 2 presso la sede di Villa Arrivabene. Gli altri saranno il 5 novembre (quartiere 3), l’11 novembre (quartiere 4), il 12 novembre (quartiere 2) e il 13 novembre il quartiere 5.

La terza ed ultima fase servirà alla messa a punto da parte dei partecipanti alle fasi precedenti di un documento finale in cui saranno sintetizzate le indicazioni emerse e i principi condivisi. L’esisto del percorso è rivolto al consiglio comunale e alla giunta del comune di Firenze e rappresenterà il quadro di riferimento su cui impostare l’articolazione del Regolamento per la Partecipazione democratica. L’intero percorso sarà affiancato dal supporto di un Comitato Scientifico, composto da competenze qualificate.

“Quello che vorremmo fare – ha aggiunto l’assessore Cristina Bevilacqua- è accrescere nei processi decisionali pubblici il ruolo delle tante realtà associative presenti, partendo dalle loro esigenze, dalle loro aspettative e dalle loro competenze. Per individuare le forme più appropriate per raggiungere questo scopo è determinante il punto di vista dei soggetti che sono intervenuti alle iniziative già svolte, poiché possono dare indicazioni basate sull’esperienza, così che il loro contributo al percorso proposto assuma rilievo”.

Tutti coloro che vogliono partecipare possono o inviare una mail ([email protected]) o un fax allo 055.2769631 o una posta ordinaria all’Ufficio partecipazione democratica (via Pietrapiana 53).