lunedì, 26 Febbraio 2024
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Imbrattata la sede del Consiglio regionale della Toscana

Con due estintori di vernice gialla e rossa, ecco perché è stata imbrattata la sede del Consiglio regionale della Toscana

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E’ stata imbrattata la sede del Consiglio regionale della Toscana, a pochi passi da piazza Duomo a Firenze, con due estintori di vernice gialla e rossa. È successo domenica 12 febbraio, in prima mattinata. Il blitz è di Ultima generazione, la formazione ambientalista che già in passato aveva fatto altre azioni. Come quando tre giovani si incollarono le mani al vetro che protegge la Venere del Botticelli agli Uffizi.

Imbrattata la sede del Consiglio regionale della Toscana: la motivazione

Dopo aver imbrattato la sede del Consiglio regionale della Toscana è stata data la motivazione: “Questa vernice – è stato chiarito – domani non ci sarà più, ma le mani della nostra classe politica rimarranno sporche se nei prossimi anni continuerà a finanziare con sussidi pubblici i combustibili fossili”. E c’è anche un forte riferimento al rigassificatore di Piombino. Gli autori del gesto sono stati poi identificati. Tra questi c’è Simone Ficicchia, 20 anni, di Voghera (Pisa). È stato anche diffuso un documento dove appunto si spiega che la Regione Toscana ha messo a disposizione il porto di Piombino “alla pericolosa e climaticamente dannosa rigassificazione”.

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Le reazioni

Tante le reazioni politiche dopo che è stata imbrattata la sede del Consiglio regionale della Toscana. Il sindaco di Firenze Dario Nardella parla di azioni che comunicano solo violenza e disprezzo per il patrimonio pubblico e le istituzioni. E, prosegue, tali azioni sono da condannare senza esitazione. Il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani ha sottolineato lo spirito di unità, dai politici ai cittadini, “nel ripudiare questo gesto, testimoniando assoluta solidarietà alle istituzioni della Regione”. Naturalmente sul tema del rigassificatore si va avanti. Giani è stato chiaro: “Non mi farò intimidire”. Se qualcuno dunque pensa di usare questi metodi per fermare il governatore della Toscana rimarrà deluso. La presa di posizione della Regione Toscana dopo il blitz è chiara. Non ci saranno ostacoli al rigassificatore.

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