venerdì, 3 Dicembre 2021
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In arrivo fondi per sostenere la filiera corta agroalimentare

La Regione stanzia 375.400 euro per sostenere la filiera corta agroalimentare, anche per spacci locali e nuove iniziative pilota.

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Sono arrivo nuovi finanziamenti regionali in Toscana per sostenere la filiera corta dei prodotti agroalimentari. Il bando, che stanzia 375.400 euro per sostenere i mercati dei produttori, gli spacci locali e i progetti pilota sarà pubblicato oggi sul Burt, il bollettino ufficiale della Regione Toscama. I Comuni potranno presentare domanda entro il 3 marzo 2012.

A CHI E’ RIVOLTO. Potranno essere finanziate azioni previste dal Progetto regionale Filiera corta destinate a favorire la commercializzazione dei prodotti, in particolare: mercati dei produttori, spacci locali, per promuovere e consolidare la realizzazione di punti vendita diretta di prodotti locali aperti nella forma di un vero e proprio negozio dove i produttori vendono singolarmente i propri prodotti. In fine per la realizzazione di progetti speciali ovvero progetti pilota che si distinguono per l’innovazione e la sperimentazione di nuove forme di vendita diretta, promozione e comunicazione.

L’ASSESSORE. ”La scelta di sostenere la filiera corta e di valorizzare i prodotti locali della Toscana – sottolinea l’assessore regionale all’agricoltura Gianni Salvadori – è per noi una scelta strategica. Gli obiettivi sono quelli di contribuire a valorizzare qualità e tipicità dei prodotti, favorire lo sviluppo sostenibile del sistema rurale, recuperare il legame con la diversità territoriale, l’integrazione tra agricoltura e l’ambiente, la salvaguardia delle biodiversità e garantire il consumatore sulla tracciabilità e salubrità delle produzioni”.

I BANDI PRECEDENTI. “Con i precedenti 3 bandi – conclude Salvadori – sono già stati realizzati in tutta la Toscana progetti che hanno contribuito a salvaguardare la nostra economia locale e il nostro territorio con ottimi risultati: circa 3.000 aziende agricole e circa 1.500 aziende di altri settori sono coinvolte nel movimento di vendita diretta dei loro prodotti”.

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