domenica, 2 Ottobre 2022
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In casa Pd scoppia il ”caso auto”. ”I nostri mezzi noi li compriamo da soli”

Mentre sul web impazza la versione di Spider Truman, l'anonimo precario licenziato dalla Camera dopo 15 anni di onorato servizio, la polemica sui costi della politica si infiamma anche in Toscana. Ed è tutta interna al Pd, con il vicesindaco di Certaldo che tira in ballo l'auto blu di Manciulli.

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Costi (veri o presunti) della politica, botta e risposta interno al Pd.

L’INTERVENTO. A tirare fuori la questione è stato il vicesindaco di Certaldo Francesco Betti (Pd) che in un intervento ha sottolineato l’auto con cui il segretario regionale del partito Andrea Manciulli si è presentato alla Festa Democratica di Castelfiorentino, definita una ”scintillante Audi A6 2700 TDI con autista”.

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LA RISPOSTA. E la risposta è subito arrivata per mano di Ilio Pasqui, tesoriere del Pd toscano. “Ci dispiace – ha precisato – che si confonda l’argomento all’ordine del giorno che sono i costi della politica con quelle pratiche interne al partito che sono fatte proprio per non gravare sui costi delle istituzioni. Poiché il Pd toscano, i suoi bilanci, la sua organizzazione sono trasparenti, questo ci impone di precisare la realtà delle cose. Anzi, dobbiamo quasi ringraziare l’intervento di oggi, perchè ci permette di spiegare le nostre abitudini e marcare la differenza: noi non usiamo le auto blu a spese della collettività, ma usiamo i nostri mezzi che ci compriamo da soli”.

“LE NOSTRE COSE LE PAGHIAMO DA SOLI”. “Le nostre cose – ha continuato – ce le paghiamo da soli, con il nostro bilancio, che peraltro è in attivo e in equilibrio, senza gravare in nessun modo sulle istituzioni e i loro strumenti, come invece talvolta accade. Non vogliamo infatti alimentare la minima confusione tra ruoli della politica e istituzionali perché nel primo caso è giusto che la politica si faccia carico dei costi per conto proprio, come noi facciamo scrupolosamente. Ci permettiamo di dire che se tutti facessero così la politica costerebbe di meno. Dunque, entrando nel dettaglio delle critiche mosse, abbiamo il dovere di  essere precisi: l’auto in questione è stata acquistata dal partito, usata, ad un prezzo di 17mila euro, con la restituzione della vecchia auto che aveva raggiunto i 130mila chilometri. L’autista è un militante volontario del nostro partito. Ecco la realtà delle cose”.

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AUTO DI PROPRIETA’. “La nostra organizzazione, i partiti che ci hanno preceduti, funzionano così da decenni – ha concluso il tesoriere – L’organizzazione regionale ha sempre avuto a disposizione un’auto di servizio di proprietà del partito stesso per permettere gli spostamenti e gli appuntamenti in tutta la regione, sovente per più persone, che diversamente non sarebbero gestibili. Non capiamo dunque davvero dove stia il problema di sobrietà sollevato. Voglio infine precisare che nel 2010 il Pd regionale ha distribuito ai coordinamenti territoriali della regione 470mila euro ed ha rinunciato alla quota del 10% del tesseramento che per Statuto gli competeva, riducendola al 3%, proprio per lasciare risorse per l’organizzazione del territorio che vive quindi di tesseramento, di contributo degli eletti, di rimborso elettorale e del prezioso lavoro dei volontari esattamente come il Partito regionale”.

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