Fra le novità l’estensione delle borse di studio che fino ad ora erano riservate al biennio e che invece saranno ampliate anche ai ragazzi del terzo, quarto e quinto anno delle superiori. La regione dal 2008 si è impegnata a integrare i fondi statali, aumentando le risorse proprie: sono stati stanziati per il 2008 1.982.853 euro che nel 2009 e 2010 diventeranno 3.278.078, per un totale di circa due milioni d euro in più.

Inoltre dall’anno scolastico 2009/10 saranno applicati nuovi indicatori per la distribuzione delle risorse sul territorio, anche per promuovere la massima uniformità tra i comuni e le province. Gli incentivi saranno erogati tramite bandi emanati dai comuni e riguardano: borse di studio per gli studenti dalle elementari alle superiori appartenenti a nuclei familiari con reddito non superiore a 12mila euro, che diverranno 13,500 per l’anno scolastico 2009/15 e 15mila in quello 2010/11.

Borse di studio di 1.500 euro l’anno per gli studenti residenti nelle Isole del Giglio e di Capraia iscritti a scuole superiori di altri Comuni toscani, facenti parte di famiglie con reddito inferiore a 20mila euro.

Ma anche contributi per il rimborso dei libri di testo scolastici e progetti di comodato gratuito con le scuole: per gli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado appartenenti a famiglie con Isee inferiore a 12mila euro per il 2008/09, 13.500 euro per il 2009/10 e 15.000 per il 2010/11. Per quest’anno si prevede l’adozione di bandi comunali entro la fine di dicembre 2008 per contributi che saranno erogati entro la primavera 2009.

“Già a partire da quest’anno scolastico – spiega l’assessore – si introducono significative innovazioni, in termini di razionalizzazione, semplificazione e maggiore armonizzazione territoriale. Si tratta di novità che tendono ad ampliare le opportunità per bambini e ragazzi che trovano difficoltà a procedere negli studi causa delle condizioni socio-economiche delle famiglie. Assicurare a tutti le stesse opportunità è per noi un impegno prioritario. E lo è a maggior ragione in questa fase, in cui il governo interviene con pesanti tagli che rischiano di deprimere la scuola pubblica e limitare il diritto allo studio”.

“Il nostro obiettivo – spiega Simoncini – è quello di aumentare il tasso di partecipazione scolastico nei livelli più alti dell’istruzione, in modo da qualificare il nostro capitale umano e renderlo più competitivo di fronte alle sfide della globalizzazione. Per raggiungere questo obiettivo occorre agire su più fronti: abbiamo cercato di ampliare al massimo la sfera dei beneficiari degli incentivi economici che, anche se non sono risolutivi, possono aiutarci a superare le barriere di natura economica e sociale che ancora oggi costituiscono un ostacolo alla frequenza e al successo scolastico”.