venerdì, 14 Agosto 2020
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In Toscana una scuola per tutti

La regione ha deciso di potenziare il diritto allo studio, nel nome di una scuola per tutti. Due milioni di euro in più per borse di studio, contributi libro e comodati. La giunta regionale ha approvato la proposta di Simoncini sulle modalità di programmazione e gestione del sistema per il 2008/2010.

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Fra le novità l’estensione delle borse di studio che fino ad ora erano riservate al biennio e che invece saranno ampliate anche ai ragazzi del terzo, quarto e quinto anno delle superiori. La regione dal 2008 si è impegnata a integrare i fondi statali, aumentando le risorse proprie: sono stati stanziati per il 2008 1.982.853 euro che nel 2009 e 2010 diventeranno 3.278.078, per un totale di circa due milioni d euro in più.

Inoltre dall’anno scolastico 2009/10 saranno applicati nuovi indicatori per la distribuzione delle risorse sul territorio, anche per promuovere la massima uniformità tra i comuni e le province. Gli incentivi saranno erogati tramite bandi emanati dai comuni e riguardano: borse di studio per gli studenti dalle elementari alle superiori appartenenti a nuclei familiari con reddito non superiore a 12mila euro, che diverranno 13,500 per l’anno scolastico 2009/15 e 15mila in quello 2010/11.

Borse di studio di 1.500 euro l’anno per gli studenti residenti nelle Isole del Giglio e di Capraia iscritti a scuole superiori di altri Comuni toscani, facenti parte di famiglie con reddito inferiore a 20mila euro.

Ma anche contributi per il rimborso dei libri di testo scolastici e progetti di comodato gratuito con le scuole: per gli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado appartenenti a famiglie con Isee inferiore a 12mila euro per il 2008/09, 13.500 euro per il 2009/10 e 15.000 per il 2010/11. Per quest’anno si prevede l’adozione di bandi comunali entro la fine di dicembre 2008 per contributi che saranno erogati entro la primavera 2009.

“Già a partire da quest’anno scolastico – spiega l’assessore – si introducono significative innovazioni, in termini di razionalizzazione, semplificazione e maggiore armonizzazione territoriale. Si tratta di novità che tendono ad ampliare le opportunità per bambini e ragazzi che trovano difficoltà a procedere negli studi causa delle condizioni socio-economiche delle famiglie. Assicurare a tutti le stesse opportunità è per noi un impegno prioritario. E lo è a maggior ragione in questa fase, in cui il governo interviene con pesanti tagli che rischiano di deprimere la scuola pubblica e limitare il diritto allo studio”.

“Il nostro obiettivo – spiega Simoncini – è quello di aumentare il tasso di partecipazione scolastico nei livelli più alti dell’istruzione, in modo da qualificare il nostro capitale umano e renderlo più competitivo di fronte alle sfide della globalizzazione. Per raggiungere questo obiettivo occorre agire su più fronti: abbiamo cercato di ampliare al massimo la sfera dei beneficiari degli incentivi economici che, anche se non sono risolutivi, possono aiutarci a superare le barriere di natura economica e sociale che ancora oggi costituiscono un ostacolo alla frequenza e al successo scolastico”.

 

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