giovedì, 21 Gennaio 2021
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Inaugurato il Socialkiosko: frappè e frullati dalla frutta invenduta

Un chiosco doppiamente sociale, perché non soltanto utilizza la frutta proveniente dal circuito dell’invenduto dei grossisti del mercato di Novoli ma impiega persone svantaggiate.

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Frappé e frullati, ma anche spiedini di frutta e macedonie fresche. È quello che da stasera fiorentini e turisti possono gustare al SocialKiosko aperto presso la sede dell’Associazione Rondinella del Torrino. Un chiosco doppiamente sociale, perché non soltanto utilizza la frutta proveniente dal circuito dell’invenduto dei grossisti del mercato di Novoli ma impiega persone svantaggiate rappresentando, quindi, anche un’occasione di integrazione e inclusione.

L’INAUGURAZIONE. Nel pomeriggio di ieri si è svolta l’inaugurazione alla presenza dell’assessore al welfare Stefania Saccardi, del presidente del Quartiere 1 Nicola Benvenuti e del presidente dell’Associazione Roberto Ciulli. “Con questa iniziativa siamo riusciti a coniugare diversi aspetti – ha dichiarato l’assessore Saccardi – come il recupero di alimenti altrimenti destinati al macero, l’inserimento lavorativo di persone svantaggiate, l’offerta di servizi a prezzi accessibili (per esempio 2 euro per la macedonia e 2,5 per i frullati).

IL SOCIALE RADDOPPIA. Si tratta di un nuovo modo di concepire il sociale come aiuto all’autonomia delle persone con interventi che vedono la collaborazione tra le istituzioni e le realtà del territorio, come associazioni e aziende. Ringrazio quindi i soggetti che hanno reso possibile questa operazione, ovvero il presidente della Mercafir Angelo Falchetti che ha dimostrato da subito grande attenzione alle tematiche sociali, i grossisti del mercato di Novoli e la cooperativa CFT, per la disponibilità e la sensibilità nei confronti delle persone meno fortunate. E anche la Mukki che per questa iniziativa ha donato 100 litri di latte e 50 smuthie”.

RIUTILIZZARE E SENSIBILIZZARE. L’idea alla base del progetto è quella di coniugare l’utilizzo della frutta proveniente dal progetto Mercafir non più soltanto a scopi sociali (ovvero per la distribuzione famiglie in difficoltà, per l’esattezza 268 segnalate dai servizi sociali), ma anche per sensibilizzare la popolazione sui temi ambientali, nello specifico sulla riduzione dello spreco delle risorse: la frutta invenduta infatti finirebbe al macero andando ad aumentare la quantità dei rifiuti da smaltire. Inoltre, come nel caso del progetto Mercafir, frutto della collaborazione del Comune con i grossisti di Novoli e la cooperativa CFT, anche il SocialKiosko vede l’impiego di persone svantaggiate.

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