giovedì, 13 Maggio 2021
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Inchiesta G8, il ministero deve 34 mln alla Btp

Respinto il ricorso del ministero delle Infrastrutture in merito all'appalto della Scuola marescialli di Castello. La corte d'appello di Roma ha stabilito un risarcimento di 34 milioni in favore della Btp a carico del ministero.

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Respinto il ricorso del ministero delle Infrastrutture in merito all’appalto della Scuola marescialli di Castello. La corte d’appello di Roma ha stabilito un risarcimento di 34 milioni in favore della Btp a carico del ministero.

APPALTO. La Btp, all’epoca presieduta da Riccardo Fusi, indagato nell’ambito di un filone della stessa inchiesta, si aggiudicò l’appalto nel 2001, ma ne fu estromessa in seguito ad un contenzioso aperto da Fusi con lo Stato per questioni relative agli indici di sismicità. Cinque anni dopo il ministero affidò i lavori all’Astaldi. Nel 2007 un lodo arbitrale riconobbe alla Btp un risarcimento di 34 milioni, ma il ministero presentò ricorso. Oggi il verdetto della corte d’appello, che dà ragione ancora una volta alla ditta di costruzioni.

L’INCHIESTA. Per quell’appalto, finito nell’inchiesta sui Grandi eventi, sono a processo a Roma l’ex presidente del Consiglio superiore dei lavori pubblici Angelo Balducci; l’ex provveditore alle opere pubbliche della Toscana Fabio De Santis; gli imprenditori Francesco Maria De Vito Piscicelli e Riccardo Fusi. La stessa indagine vede coinvolto anche il coordinatore nazionale Pdl Denis Verdini, allora presidente del Credito Cooperativo Fiorentino, carica che ha lasciato la scorsa estate proprio in seguito all’inchiesta.

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