Affrontare il cancro non è facile – ha scritto il professor Lucio Luzzatto nel suo libro “Capire il cancro” – perché in questo tipo di malattia la minaccia non viene dall’esterno, ma dal nostro stesso organismo”. Forse è anche per questo, oltre che per l’oggettiva e crescente rilevanza della patologia, che l’opinione pubblica manifesta sempre una attenzione e un interesse particolare per tutto ciò che concerne lo studio e la cura dei tumori. E’ quindi una iniziativa di grande interesse quella organizzata dall’Istituto Toscano Tumori, nell’ambito del simposio internazionale “Cancer genotypes and cancer phenotypes”, per venerdì 4 luglio (ore 17) nel salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio a Firenze: un incontro aperto al pubblico nel corso del quale uno studioso del calibro di Pier Paolo Pandolfi, lo straordinario scienziato italiano che da anni svolge negli Stati Uniti, ad Harvard, ricerche di punta sui tumori, parlerà sui recenti progressi nella cura e nella prevenzione dei tumori e risponderà alle domande del pubblico.

Dopo il saluto del sindaco Leonardo Domenici e l’intervento di Pandolfi, prenderanno la parola Donatella Carmi Bartolozzi, presidente della associazione di leniterapia File, e alcune persone che hanno vissuto direttamente sulla loro pelle, o in loro familiari, l’esperienza di vivere con la malattia tumore. Nel ruolo di moderatori ci saranno Livia Azzariti, conduttrice televisiva, e Guglielmo Pepe, direttore di Repubblica Salute.

“Lo studio dei tumori – afferma il professor Luzzatto – è ormai una delle sfide più importanti non solo per gli oncologi, ma per tutti i biologi; al tempo stesso è uno dei problemi più pressanti per tutti. Mentre ci sono stati progressi straordinari nel comprendere la natura del cancro, e progressi notevoli nelle cure di molti tipi di cancro, dobbiamo ammettere umilmente che in altri casi siamo ancora indietro, e molta strada resta da fare. Nel frattempo, vi è stato
un cambiamento graduale nella consapevolezza del pubblico. Da un lato, libri rivolti al pubblico, ma soprattutto internet, hanno aumentato enormemente l’accessibilità per tutti delle informazioni su ogni tipo di tumore; dall’altro, ancor oggi non sempre la comunicazione al singolo paziente viene fatta nel modo corretto e con l’appropriato sostegno psicologico. Data l’importanza scientifica del convegno scientifico che si svolge a Firenze il 4 e 5 luglio, l’ITT vuole cogliere questa occasione unica per evidenziare la sua missione: capire, curare e prevenire il cancro al meglio per tutti. Questo è il significato profondo dell’iniziativa aperta a Palazzo Vecchio”. “Questa iniziativa – dice il direttore operativo dell’ITT Gianni Alunni – completa il quadro dell’attività dell’ ITT che a maggio ha presentato la valutazione della qualità nel percorso assistenziale delle persone malate di tumore”.