lunedì, 6 Dicembre 2021
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Influenza, sempre più italiani a letto. Ma da Firenze arriva l’allarme

Sono ormai più di 50mila le persone colpite dal più classico dei mali di stagione: la maggior parte sono bambini. Ma otto italiani su dieci sono ''costretti'' a non ammalarsi. Causa crisi.

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L’influenza è arrivata anche in Italia. Anche se il picco è previsto nei prossimi mesi, sono ormai oltre cinquantamila gli italiani costretti a letto: i più colpiti sono i bambini tra 0 e 4 anni.

IL PUNTO. Ma, a proposito di influenza e non solo, da Firenze arriva un dato preoccupante: otto italiani su dieci temono di non riuscire a pagarsi un’assistenza sanitaria adeguata, e sono preoccupati per i costi dei farmaci e degli esami. Aumentano di conseguenza – causa crisi, insomma – gli accessi ai medici di famiglia, il vero punto di riferimento sulla salute per ben il 92% dei cittadini. E cresce l’attenzione per la prevenzione. I dati sono emersi durante il congresso nazionale della Società Italiana di Medicina Generale (SIMG). “Da opportunità si è trasformata in necessità economica – spiega il dottor Claudio Cricelli, presidente della Società Italiana di Medicina Generale – i nostri pazienti desiderano avere sempre di più informazioni qualificate e puntuali sugli stili di vita da seguire. Il 42,9% li cerca in tv. Vogliono sapere come evitare le più diffuse ‘patologie del benessere’: la sola obesità ci costa ogni anno 2 miliardi di euro, oltre a 75.000 vite. Per offrire risposte facilmente fruibili abbiamo scelto di tornare sul piccolo schermo, con un programma quotidiano su Rete 4 che offrirà ogni giorno consigli pratici di benessere. Sarà come entrare dentro uno dei nostri ambulatori”.

IL PROGRAMMA. Il programma “Benessere – il ritratto della salute” prenderà il via dal 9 gennaio, alle 11, per 30 puntate, con uno speciale in onda il 18 dicembre alle 14.30. La trasmissione, con il “bollino” della SIMG, avrà inoltre una linea aperta con i cittadini anche su internet, sul sito www.ilritrattodellasalute.org, dedicato alla medicina dei sani, portale in cui è stata condotta l’indagine sulla salute ai tempi della crisi. “Il valore soglia, che separa chi può curarsi da chi non ce la fa, può essere di soli 200 euro – spiega Cricelli -. Tanto costa una TAC o altri esami diagnostici, ma non vanno sottovalutati i costi dei farmaci. Per le famiglie a basso reddito (fino a 1.800 € al mese) il ticket può significare la non accessibilità alle terapie. È noto inoltre come il livello economico rappresenti di per sé uno dei più importanti indicatori di salute. La nostra Società scientifica cerca di rispondere su più livelli. Da un lato, portando queste tematiche sui tavoli istituzionali, nazionali e regionali. Grazie ai nostri sistemi informatici siamo oggi i soli in grado di avere in tempo reale la fotografia di come sta il Paese, informazioni che ci permettono di offrire un prezioso contributo ai nostri interlocutori, dal Ministero della Salute fino alla singola ASL, per pianificare le politiche sanitarie sulla base delle effettive esigenze. Dall’altro rendendo i nostri ambulatori sempre più avamposti della salute, a 360° gradi. Infine, andando noi nelle case degli italiani con un programma quotidiano per offrire informazioni su come evitare l’insorgenza delle più diffuse malattie e su come curarsi al meglio. Anche loro vanno, infatti, responsabilizzati sul buon uso delle risorse. Fra i temi centrali vi sarà una rubrica fissa con protagonista il Presidente dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA), prof. Sergio Pecorelli, dedicata proprio a come utilizzare nella maniera più appropriata i farmaci. Ma non solo, vi sarà ampio spazio per gli equivalenti che, a parità di qualità e sicurezza, consentono di risparmiare fino al 55% e sono disponibili per tutte le principali patologie croniche e acute”.

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