sabato, 4 Dicembre 2021
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La carica dei pensionati contro gli evasori del biglietto

Pensionati Ataf a caccia di chi non paga il biglietto. Gli ex dipendenti dell’azienda di trasporti fiorentina tornano in azione per presidiare le fermate e spiegare a chi aspetta il bus che senza biglietto non si va da nessuna parte. O meglio, si va a piedi.

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Oltre 70 i pensionati che hanno già raccolto l’invito dell’azienda a rimettersi in gioco per fare la loro parte nella campagna No Ticket Non Parti, lanciata da Ataf per il rispetto delle norme e della civiltà dei comportamenti.

I “nonni” di Ataf, tra i quali anche l’ultimo bigliettaio, torneranno al lavoro già dalla prossima settimana, muniti di pettorina e badge di riconoscimento, pronti a fornire informazioni e anche biglietti a chi ne fosse sprovvisto, senza nessuna maggiorazione sul costo. “La risposta degli ex dipendenti al nostro appello è stata straordinaria – ha detto il presidente di Ataf, Filippo Bonaccorsi – Nessuno meglio di loro saprà spiegare ai passeggeri, con un sorriso, che comprare il biglietto è una questione di rispetto verso gli altri. Hanno 30 anni di esperienza da rimettere al servizio della città”.

“No Ticket NON Parti non è uno spot estivo – ha concluso Bonaccorsi – è una campagna nella quale crediamo fermamente. I cittadini di Firenze e degli altri Comuni soci di Ataf devono riprendersi questa azienda, che è pubblica e perciò patrimonio di tutti: i nostri pensionati, che vivono ancora oggi Ataf come la loro casa, sapranno far passare benissimo questo messaggio”.

In cambio del contributo prestato all’azienda, gli ex dipendenti potranno usufruire gratuitamente dell’abbonamento mensile dell’autobus (per il periodo di servizio prestato), l’accesso alla mensa e l’aggio sulla vendita dei titoli.

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