mercoledì, 28 Settembre 2022
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La centrale nucleare? A Pisa è in una stanza / FOTO

È stata definita ''la centrale nucleare in una sola stanza'' perché, grazie a una tecnologia avanzata, riesce a simulare il funzionamento di un vero impianto: è stata inaugurata dal Gruppo di ricerca nucleare San Piero a Grado dell’Università di Pisa. L’apparecchiatura è in grado di monitorare e riprodurre a distanza la vita di una centrale nucleare. Incidenti compresi.

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Inaugurata Nutema, “la centrale nucleare in una sola stanza”. È stata definita così perché, grazie a una tecnologia avanzata, riesce a simulare il funzionamento di un vero impianto.

L’INAUGURAZIONE. Lunedì 4 luglio, il Gruppo di ricerca nucleare San Piero a Grado (GRNSPG) dell’Università di Pisa ha inaugurato, nella sede del centro, Nutema, un’apparecchiatura in grado di monitorare e riprodurre a distanza la vita di una centrale nucleare, incidenti compresi.

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COME FUNZIONA. Interamente progettata e realizzata dagli ingegneri del GRNSPG, impegnati da anni sul fronte della sicurezza nel campo nucleare, NUTEMA è composta da uno schermo gigante, 50 schermi individuali, 16 computer e 6 touch screen e riproduce circa 300.000 componenti di una centrale: “Tramite l’impostazione di parametri precisi, è possibile simulare un incidente di qualsiasi natura – terremoti compresi – e capire come intervenire nei casi di crisi”, ha spiegato Francesco D’Auria, direttore del GRNSPG. “La particolarità di NUTEMA è che è in grado di visualizzare il rilascio di radioattività e individuare le misure necessarie per minimizzare le fuoriuscite, sviluppando procedure di gestione dell’incidente in tutta sicurezza”.

ATTIVITA’. L’apparecchiatura ospitata a San Piero a Grado è stata costruita nell’ambito di un progetto di cooperazione che il GRNSPG ha attivo da alcuni anni con la NA-SA, l’Agenzia Nucleoelectrica Argentina, e che, tra le altre cose, prevede una serie di attività per l’ottimizzazione dei sistemi di sicurezza dell’impianto Atucha-II, una centrale che entrerà in funzione nel 2012. Al gruppo di ricerca dell’Università di Pisa è stato richiesto di svolgere un’attività tecnologicamente complessa quale il supporto a NA-SA per la costruzione e il licensing (cioè la dimostrazione di sicurezza) di Atucha-II e NUTEMA lavorerà in questo ambito. “Anche se è stata costruita per la centrale argentina, il nostro obiettivo è rendere disponibile NUTEMA anche per altri siti”, ha aggiunto il professor D’Auria. “Il nostro gruppo ha già effettuato analisi sulla sicurezza di diversi tipi di impianto e potenzialmente siamo in grado di monitorare le tecnologie attualmente esistenti”.

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SISTEMA. Con NUTEMA, infatti, sarà possibile creare un sistema integrato “esperto”, che mantenga una conoscenza globale e dettagliata delle strutture e delle componenti di una centrale nucleare ivi compresi il software e le sue applicazioni, e che sia adeguato per la formazione del personale. Allo stesso tempo sarà possibile gestire la competenza e la conoscenza necessarie per la progettazione, la costruzione, l’esercizio e la manutenzione (ciclo combustibile incluso), il “licencing” e la sicurezza di questi impianti.

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