“Per decreto del Comune – recita la lapide – qui si scrivono i nomi dei cittadini fiorentini decorati di ordine cavalleresco o di medaglia al valor militare nelle guerre combattute per l’Indipendenza e Unità d’Italia. 1848 – 1870″.

“Abbiamo iniziato lo scorso anno – ha sottolineato l’assessore Giani – e il 7 gennaio di ogni anno celebreremo in maniera sobria i caduti e i decorati nelle guerre del Risorgimento. Firenze ha avuto un ruolo importante perché il primo sentimento di unità nazionale è stato vissuto proprio nella nostra città quando era capitale. Vorrei anche ricordare la lapide di Palazzo Vecchio che ricorda il plebiscito del 13 marzo 1860 per l’annessione all’allora Regno di Sardegna, annunciato con lo sventolìo del tricolore pochi giorni dopo dal terrazzino di Palazzo Vecchio”.

“Lo stesso tricolore che sarà esposto nella Sala d’Arme nella mostra che aprirà le celebrazioni per i 150 anni dell’Unità d’Italia – ha proseguito Giani -. Attraverso la Festa della Bandiera ogni anno possiamo dare un senso al forte senso di unità nazionale che si respirò a Firenze e nella nostra Regione in quegli anni”.

“Grazie per questa iniziativa – ha detto il prefetto Andrea De Martino, che ha presenziato alla cerimonia – che all’inizio di ogni anno nella giornata della festa della Bandiera ricorda il sacrificio di tanti che morirono per unire la nostra nazione e per richiama valori come la libertà, la democrazia e la solidarietà, espressione del tricolore”.