sabato, 24 Luglio 2021
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La nuova Cina sarà toscana

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La Cina ha in programma di costruire, entro il 2020, cento nuove città eco-compatibili. I nuovi centri dovranno essere un mix di buona architettura e innovazione ambientale, sicurezza (in caso di terremoti e altri catastrofi naturali) e mobilità, servizi e valorizzazione del patrimonio storico-artistico. Nel piano sono previsti anche interventi per ridurre i livelli d’inquinamento nelle città già esistenti e renderle più funzionali per accogliere nuovi abitanti.

La Toscana giocherà un ruolo importante in questa prospettiva. Non solo perché il patto tra Italia e Cina è stato siglato in terra toscana, alla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, ma anche perché parteciperà attivamente al progetto. I governi regionali e locali si muoveranno in cinque aree di intervento: insediamenti e servizi urbani eco-compatibili; la conservazione e valorizzazione del patrimonio storico; la ricerca scientifica, innovazione e formazione specialistica; la collaborazione delle Pmi e l’attrazione degli investimenti; la prevenzione e protezione dai rischi naturali (sismici, idrogeologici).

L’obiettivo comune è individuare programmi congiunti che favoriscano la realizzazione di iniziative economiche, in Cina e in Italia, con l’obiettivo di raddoppiare il volume dei rapporti economici e commerciali e di riequilibrare la bilancia dei pagamenti.

«Si tratta di obiettivi importanti per l’Italia e la Toscana», ha detto il presidente Martini, che ha partecipato alla riunione del comitato governativo congiunto Italia-Cina tenutosi a Pisa. «E questi obbiettivi possono essere realizzati solo attraverso uno sviluppo delle relazioni tra istituzioni, università e imprese dei due paesi. La collaborazione tra governi locali è indispensabile perché arricchisce le intese sancite dai livelli nazionali, perché è il miglior strumento per la promozione del sistema Italia e l’internazionalizzazione delle nostre Pmi, perché sono una leva per sviluppare scambi economici e commerciali». I primi programmi di partenariato saranno individuati nella province cinesi di Guangdong e dello Zhejiang. Speciale attenzione sarà dedicata alle possibilità di valorizzare e intensificare le iniziative di partenariato con la municipalità di Chongqing.

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