sabato, 11 Luglio 2020
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La Regione cambia “casa”

La Regione Toscana cambia casa. Da ieri, con l’arrivo del presidente e dei suoi uffici, la sede legale non è più Palazzo Bastogi in via Cavour 18 ma Palazzo Strozzi Sacrati, in piazza del Duomo 10. Palazzo Bastogi, sarà consegnato al Consiglio a settembre. Previsto un percorso museale per i cittadini.

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Nei giorni scorsi si era trasferito il vice presidente e l’ufficio cerimoniale e prima ancora, a gennaio, si erano spostati l’agenzia di informazione della giunta, l’ufficio comunicazione e l’ufficio per la sicurezza urbana. Palazzo Strozzi Sacrati (nella foto), che occupa l’angolo tra la piazza e via dell’Oriuolo, sarà la sede di rappresentanza della giunta regionale, ma ospiterà anche gli uffici di novanta dipendenti. Palazzo Bastogi sarà completamente svuotato dagli uffici della giunta entro la fine dell’anno ma già a settembre sarà consegnato in parte al Consiglio regionale, come è già avvenuto per la palazzina interna, ex sede dell’Avvocatura, nel frattempo trasferita in piazza dell’Unità d’Italia.

L’edificio di Palazzo Strozzi Sacrati, restituito ai fasti antichi, avrà la funzione di palazzo istituzione e di museo. Accoglierà non solo gli ospiti della Regione nelle occasioni speciali ma anche i cittadini, che al primo piano dell’edificio troveranno in futuro un percorso museale tuttora in allestimento. Posto proprio di fronte all’abside del Duomo, il palazzo è uno tra i più belli della città. Chiuso dal 1980, alla scomparsa dell’ultimo erede marchese Uberto Strozzi Sacrati, nel 1989 è stato acquistato dalla Regione per 13 miliardi di lire. Il restauro (costato 12 milioni di euro) ha richiesto poderosi studi diagnostici sullo stato dell’edificio, ingenti lavori di consolidamento per restituire alle stanze del palazzo i nuclei decorativi originari recuperati dalla soprintenda dallo staff del direttore Giuseppe Cruciani Fabozzi, ordinario di restauro all’ateneo fiorentino. Dall’ingresso si arriva nella Sala Pegaso, dove è stato fatto realizzare il nuovo lucernario in vetro colorato (opera della ditta Polloni, sulla scia delle scuola di Galileo Chini) con lo stemma del cavallo alato della Regione. Accanto, un’altra grande sala con pareti affrescate nel 1812 con alberi e scene naturalistiche, che sarà utilizzata per le conferenze stampa.

Solo le superfici decorate occupano 11.315 metri quadrati. Tra le perle, il “Salone delle feste”, al primo piano, con stucchi e decorazioni che sarà pronto in estate, dove si terranno eventi musicali con orchestre da camera.

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