martedì, 3 Agosto 2021
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La ”rivincita” del caffè: bevendolo si combatte il cancro alla prostata

Finora era ritenuto ''colpevole'' di insonnia ed eccessivo nervosismo, ma ora sembra emergere una nuova, importantissima virtù del caffè: chi lo berrebbe, infatti, rischierebbe meno di sviluppare un tumore alla prostata. Lo dice uno studio dell'università di Harvard.

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Un motivo (e che motivo) in più per bere il caffè.

LO STUDIO. Secondo uno studio effettuato dalla prestigiosa università di Harvard, durato ben venti anni, bevendo caffè si dimezzerebbero le probabilità di sviluppare un tumore alla prostata. La ricerca ha coinvolto quasi 50mila uomini, e quello che ne sarebbe venuto fuori sarebbe sorprendent: coloro che avevano bevuto almeno sei caffè al giorno sono risultati avere il 20 per cento di probabilità in meno di ammalarsi di cancro alla prostata rispetto a chi non ne aveva bevuto neanche una tazzina.

BENEFICI. Inoltre, gli uomini che bevono caffè avrebbero addirittura il 60 per cento di probabilità in meno di morire a causa di questo tumore. Conclusioni, insomma, decisamente importanti, quelle a cui sono arrivati i ricercatori di Harvard. Con buone notizie anche per chi il caffè non lo ama eccessivamente: anche bevendo una quantità minore di questa bevanda rispetto a 6 tazzine al giorno, ovvero da una a tre “dosi” al giorno, si abbasserebbe  il rischio di ammalarsi di circa il 30 per cento.

NORMALE E DECAFFEINATO. Infine, una “curiosità”: quale sarebbe, secondo gli autori di questo studio, il caffè migliore per mettersi al riparo dal tumore alla prostata? La risposta è che tra il caffè tradizionale e il decaffeinato non ci sarebbe nessuna differenza.

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