Unanime il cordoglio del mondo politico e della cultura.Tra gli altri quello del sindaco Domenici

 “Con Giorgio Luti scompare un grande letterato, un critico raffinato del romanzo e della poesia italiana del Novecento, un uomo di cultura che ha saputo unire alla ricerca dello studioso, l’impegno civile e la partecipazione alle vicende del suo tempo – scrive il sindaco in un messaggio – Maestro di una generazione di giovani studiosi ai quali ha saputo trasmettere, insieme alla passione per lo studio e l’apprendimento, gli strumenti scientifici e i valori per poter svolgere con autonomia, originalità di pensiero e libertà da ogni conformismo il loro futuro lavoro.Personalità di primo piano nella vita culturale fiorentina ha diretto per anni alcune delle più prestigiose riviste letterarie riuscendo anche così a mantenere con la città un rapporto intenso e proficuo. Un rapporto fatto di interventi, di contributi e di testimonianze in ogni occasione in cui di Firenze si doveva coglierne ed esaltarne il carattere internazionale e cosmopolita.

E Firenze, per sottolineare questo legame e per testimoniare l’affetto e la stima nei suoi confronti, ha voluto conferirgli nel gennaio 2006 il Fiorino d’oro quale riconoscimento del ruolo che Giorgio Luti ha avuto nella nostra comunità e dell’insegnamento che ha lasciato a tutti noi. Alla famiglia, ai suoi cari giungano i sentimenti di commossa partecipazione miei personali e di tutta la città di Firenze”.