martedì, 2 Marzo 2021
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L’Alta Velocità regionale fa già il pieno. Di passeggeri e di polemiche

Da Firenze a Pisa in soli 49 minuti. E' partito questa mattina alle 7 dalla stazione di Santa Maria Novella il primo “Regiostar”, il treno ad alta velocità regionale, ed ha già fatto il pieno di passeggeri. Con qualche polemica da parte dei pendolari lasciati a piedi lungo il percorso.

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Da Firenze a Pisa in soli 49 minuti. E’ partito ieri mattina alle 7 dalla stazione di Santa Maria Novella il primo “Regiostar”, il treno ad alta velocità regionale, ed ha già fatto il pieno di passeggeri. Con qualche polemica da parte dei pendolari lasciati a piedi lungo il percorso.

SMN-AEROPORTO. Da oggi Firenze e l’aeroporto di Pisa sono più vicini: un’ora spaccata sui binari grazie a sei coppie di treni al giorno, al posto degli attuali 90 minuti. Un risultato raggiunto sopprimendo i treni lenti, quelli che percorrevano lo stesso tragitto in 82 minuti fermandosi in tutte le stazioni intermedie.

PENDOLARI E PROTESTE. Da qui l’alzata di scudi dei pendolari, che lamentano la cancellazione di 11 treni al giorno (sommate entrambe le direzioni). Ma “indietro non si torna – afferma l’assessore regionale a trasporti e infrastrutture Luca Ceccobao – anche se siamo disponibili a opportune modifiche in corso d’opera”.

NAVETTE. In ogni caso a coprire i tagli della linea lenta (“che non vanno comunque a colpire le fasce orarie utilizzate dai pendolari”) ci saranno apposite “navette” sulle tratte più utilizzate: Pontedera-Pisa e Firenze-Empoli. Pressoché un treno all’ora dalla mattina all’ora di cena.

TRAMVIA GRATIS. Le navette dirette a Firenze dovrebbero in teoria approdare a Smn, ma per i prossimi sei mesi arriveranno a Porta a Prato, causa lavori alla stazione centrale. Per porre rimedio all’incomodo chi scenderà dal treno potrà saltare in tramvia senza pagare ulteriore biglietto fino al centro della città.

AREZZO. L’Alta Velocità regionale interessa anche Arezzo, seppur in minor “quantità”: due le coppie di treni che collegheranno Firenze al capoluogo di provincia senza fermate intermedie. Un’ora e venti di tragitto al posto dell’attuale ora e 50 minuti (come minimo).

COSTI E PROSPETTIVE. Nessun aumento di costi per quanto riguarda i treni veloci. “Quello che avviene da oggi per Pisa e Arezzo – anticipa Ceccobao – presto riguarderà presto altre città-capoluogo della Toscana”.

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