domenica, 24 Ottobre 2021
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Lavoro e riconversione ecologica, al via domani ”Terra Futura”

Prenderà il via domani alla Fortezza da Basso, la nona edizione di Terra Futura, la rassegna che spazia dalla tutela dell'ambiente alle energie alternative, dall'agricoltura biologica al commercio equo. Tanti i progetti e le novità che verranno presentate in tre giorni dedicati al lavoro a alla riconversione ecologica.

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Prende il via domani la nona edizione di Terra Futura, la rassegna ”ospitata” dalla Fortezza da Basso da venerdì 25 a domenica 27 maggio. L’evento è promosso da Fondazione culturale Responsabilità etica per il sistema Banca Etica, Regione Toscana e Adescoop-Agenzia dell’economia sociale, insieme ai partner Acli, Arci, Caritas Italiana, Cisl, Fiera delle Utopie Concrete e Legambiente.

CURIOSITA’ A TERRA FUTURA. Una biopizzeria itinerante che gira per le piazze utilizzando un forno su ruote alimentato a pellet e insieme educa al biologico e all’equo e solidale, distributori automatici di bevande e snack biologici e del commercio equo, un deumidificatore da parete che funziona senza energia elettrica, un detersivo ottenuto da oli post consumo raccolti e riciclati, un barbecue ad energia solare, una nuovissima auto elettrica a 5 posti che raggiunge la velocità 145 km/h senza produrre emissioni né rumori: sono solo alcune delle curiosità in rassegna a Terra Futura, mostra convegno internazionale delle buone pratiche di sostenibilità ambientale, economia e sociale.

LE SEZIONI. Saranno dodici le sezioni dell’area espositiva con circa 600 aree e oltre 5000 realtà rappresentate per una rassegna che mostra un ampio e significativo panorama di prodotti e progetti, realtà ed esperienze all’insegna della sostenibilità. Un evento volto alla trasmissione di modelli di produzione, consumo, gestione dei beni di consumo, di governo dei territori che, oltre a concorrere a un futuro sostenibile e migliorare la qualità della vita, contribuiscono a rilanciare l’economia del nostro Paese su basi diverse.

IN ESPOSIZIONE. Si spazia dalla tutela dell’ambiente alle energie alternative, dalla cooperazione alla finanza etica, dall’agricoltura biologica al commercio equo. Non mancheranno progetti e iniziative di turismo responsabile, edilizia sostenibile, mobilità intelligente, consumo critico, welfare, impegno per la pace, solidarietà sociale, cittadinanza attiva e partecipazione. In esposizione anche prodotti naturali per la cura del corpo, ecodetergenti per la pulizia della casa, bevande vegetali certificate, abbigliamento e tessuti in fibre naturali, pannolini biodegradabili, alimenti biologici e a km 0, scarpe e borse che coniugano sostenibilità e design creativo, gioielli e articoli d’arredo costruiti con materiali da riciclo o realizzati in cooperative sociali artigiane del sud del mondo, dispositivi per ridurre il consumo di energia e di acqua e altro ancora.

LAVORO, LEGALITA’ E ANTIMAFIA. Raccontate a Terra Futura anche tante buone pratiche ed esperienze che rimettono al centro la persona e ridanno valore al lavoro, combattono l’illegalità e le mafie – che tanti danni stanno arrecando anche alla nostra economia -, costruiscono ogni giorno la conversione ecologica dell’economia. A partire dalla Cooperativa Lavoro e non solo che si occupa di inserimento lavorativo di persone con disagio psichico, coltivando terreni confiscati alla mafia con metodi di agricoltura biologica; il progetto San Francesco, un programma di partecipazione sociale contro le mafie allo scopo di intercettare in anticipo i rischi per i lavoratori derivanti dalle attivita’ delle cosche o il progetto ”Score” (Stop Crimes on Renewables and Environment) per la lotta al crimine organizzato nei settori foresta/legno e energie rinnovabili.

CENTRO NUTRIZIONE. Anche Medici Senza Frontiere sarà presente a Terra Futura, con un vero e proprio centro nutrizione simile a quelli che utilizzati nei contesti in cui opera nel mondo. Con il progetto “Un Centro nutrizione in città – Quando il cibo non basta” l’organizzazione medico -umanitaria internazionale, Premio Nobel per la pace nel 1999, punta a sensibilizzare l’opinione pubblica – a cominciare dagli studenti delle scuole secondarie di secondo livello – sulla malnutrizione e sulle nuove strategie di cura per combattere un male che ogni anno colpisce 195 milioni di bambini. La struttura sarà di 90 metri quadrati e allestita in modo che chiunque possa vedere da vicino che cosa significa oggi la malnutrizione infantile e quali le soluzioni per curarla.

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