“Se il 5 maggio sarà in carica il nuovo governo nazionale, qualunque esso sia, il 6 maggio dalla Toscana partirà una lettera per ricordare al nuovo esecutivo le cinque priorità da realizzare assolutamente”. Lo ha dichiarato il presidente della Regione Claudio Martini intervenendo alla tavola rotonda che ha chiuso la prima giornata della Conferenza di organizzazione della Cgil Toscana in svolgimento all’hotel Hilton di Firenze. Con lui hanno discusso il presidente della Confindustria Toscana, Antonella Mansi, e il segretario generale della Cgil Toscana Alessio Gramolati.

Al primo posto della lettera che la Regione spedirà al futuro governo c’è l’Arno, anticipa il presidente della Toscana, perché non si possono sottovalutare i mutamenti climatici in corso. Al secondo posto c’è la Tirrenica, che è un po’ un simbolo e allo stesso tempo una maledizione su cui, spiega il presidente, sembra pendere quasi il veto occulto di un partito trasversale.

Al governo la Regione, e si sono detti d’accordo sia la Cgil che Confindustria, chiederà dunque di sbloccare definitivamente il progetto, perché la Toscana non può finire a Collesalvetti. Al terzo posto delle priorità regionali ci sono i finanziamenti per l’Alta velocità, perché non si arrestino i lavori della nuova stazione ferroviaria di Firenze e il sottoattraversamento della città.

Al quarto posto la Siena-Grosseto. Progetti, tutti e due, che vanno avanti, ma a strappi. Al quinto posto, infine, la terza corsia sull’A11. E basta percorrere l’autostrada la sera da Firenze verso Pistoia o viceversa, incolonnati in uno dei tanti ingorghi, ricorda il presidente, per rendersi conto di quanto grande sia l’esigenza di potenziarla.

Cinque priorità per la Toscana su cui è necessario naturalmente un adeguato gioco di squadra. Anche di questo si è discusso all’hotel Hilton, perché (e non a caso era il titolo scelto per la tavola rotonda conclusiva) è arrivato il tempo del fare. Il campanilismo toscano diventa spesso elemento di colore, ha ricordato il presidente della Regione, ma è anche un problema reale: altre Regioni, sulla capacità di fare sistema, sono avanti decenni.

Ben vengano dunque la voglia e la volontà di fare rete da parte delle parti sociali, tra imprese e sindacati. La proposta della Cgil, subito sposata dal presidente della Toscana, è di fare immediatamente dopo le elezioni un incontro a Firenze tra istituzioni, parti sociali e governo nazionale per presentare le priorità infrastrutturali necessarie allo sviluppo dell’area.