sabato, 19 Settembre 2020
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Le ”Cene galeotte” tornano al carcere di Volterra

Al via il terzo appuntamento con la "Cena Galeotta", una cena preparata e servita dai detenuti del carcere di Volterra. Chef della serata Sonia Visman.

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Una cena dietro le sbarre.

CENA GALEOTTA. Continuano gli appuntamenti con le “Cene Galeotte” presso la casa di Reclusione di Volterra. La terza serata è prevista per questo venerdì, 18 gennaio, alla presenza dello chef Sonia Visman del ristorante “Albergaccio” di Castellina in Chianti, in provincia di Sina e dei vini dell’azienda Querceto di Castellina. La formula resta invariata: alcuni detenuti, insieme allo chef, si cimenteranno nella preparazione della cena che sarà servita, dopo un aperitivo nel cortile, nella cappella della casa di reclusione alla presenza di 130 persone. A servire in sala, con il supporto della Fisar di Volterra, altri carcerati, ormai da molte edizioni coinvolti nel progetto “Cene Galeotte”.

BENEFICENZA. “Il Cuore si scioglie onlus”, che dal 2000 vede impegnata Unicoop Firenze, insieme al mondo del volontariato laico e cattolico nella realizzazione di progetti umanitari, devolverà l’intero ricavato di questa serata alla Caritas diocesana di Volterra che da sempre aiuta e sostiene le persone in difficoltà. Ecco il menù della serata:

Aperitivo: Torta di ceci e baccalà , donzelle e lardo , tartellette con composta di cipolla
Antipasto: Tortino con cuore fondente di pecorino , pere appassite e miele al timo
Primo: Fagottini di porri insaporiti al lardo su fonduta di Parmigiano profumata allo zafferano e Risotto Carnaroli al piccione con tagliata di petto flambata al vin santo
Secondo: Lombo di maiale con salsa di vin cotto al mirto con scalogni in agrodolce
Dessert: Zuccotto toscano ricotta e cioccolato con zabaione profumato al vin santo

ORGANIZZAZIONE. La casa di Reclusione aprirà le porte al pubblico alle ore 19.30 con inizio cena alle ore 20.00. Il costo è di 35 euro a persona. L’iniziativa è realizzata grazie ad Unicoop Firenze, che, come ogni anno, fornirà le materie prime e assumerà i detenuti retribuendoli regolarmente, ed alla Fisar, delegazione storica di Volterra, che si occuperà di selezionare le aziende vinicole, di parte del servizio sommelier e della formazione in sala dei carcerati.

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