domenica, 11 Aprile 2021
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Le donne toscane sempre più colpite dal tumore al polmone

Il tumore ai polmoni è diventato la seconda causa di morte tra le donne toscane. Primo motivo tra tutti: il fumo.

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Il tumore ai polmoni è diventato la seconda causa di morte tra le donne toscane. Ed il fumo rimane il principale elemento scatenante.

TRISTE SORPASSO. Un triste sorpasso quello che vede diventare il cancro al polmone la seconda causa di morte tra il gentil sesso in Toscana. Questa patologia ha infatti superato durante lo scorso anno il tumore del colon, scatenata in particolar modo dal vizio del tabagismo che accomuna buona parte della popolazione femminile toscana. Rimane invece al primo posto il cancro al seno nella preoccupante classifica redatta dagli epidemiologi dell’Istituto per lo studio e la prevenzione oncologica (Ispo), impegnati, come ogni anno, nella redazione del rapporto del Registro di Mortalità Regionale toscano.


UOMINI. Per quanto riguarda invece la popolazione maschile,  è dal 2004 che la mortalità per tumore ha superato quella per malattie cardiovascolari. Il tumore al polmone per gli uomini resta quindi la prima causa di decesso nonostante gli uomini stiano tenendo comportamenti sempre più virtuosi, riducendo l’abitudine al fumo, e rendendo la situazione sempre più positiva. Le malattie cardiovascolari sono quelle che hanno subito la maggiore riduzione grazie a interventi di prevenzione primaria (riduzione dell’abitudine al fumo, aumento dell’attività fisica, migliore alimentazione), ai progressi registrati nelle cure e all’operatività del sistema sanitario di emergenza disponibile sul territorio. Per i soggetti sotto i 34 anni, la prima causa di morte rimane quella per cause accidentali, prevalentemente incidenti stradali, su cui ancora è necessario lavorare, rafforzando le politiche  e le strategie messe in atto che prevedono un lavoro integrato di prevenzione su più fronti oltre a quello sanitario.

I NUMERI.  Nel 2010 si sono osservati 41.412 decessi, di cui 19.825 negli uomini e 21.587 nelle donne. Gli uomini, comunque,  muoiono generalmente prima delle donne: il numero di anni di vita persi prima dei 65 anni di età nel 2010 è stato infatti pari a 33.910 negli uomini e 21.002 nelle donne. E se in generale il numero dei morti è aumentato nel tempo per aumento della sopravvivenza, la speranza di vita alla nascita continua ad aumentare:  è per la prima volta in entrambi i sessi superiore agli 80 anni (80,4 negli uomini e 84,9 nelle donne).

IL COMMENTO.  “Nella nostra regione – spiega Elisabetta Chellini, responsabile del Registro di Mortalità Regionale toscano – la mortalità nel suo complesso è in linea con quella osservata a livello nazionale”. “Il convegno – continua Gianni Amunni, direttore generale di Ispo – è stata l’occasione, per gli addetti ai lavori, di mettere in atto una riflessione partendo dalle statistiche di mortalità nella nostra regione, uno strumento standardizzato a livello internazionale che consente di avere un quadro della salute, anche se in negativo, della popolazione, per fare confronti nel tempo e fra popolazioni diverse, ed è pertanto utilizzabile a fini di programmazione e valutazione degli interventi sanitari”.

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