venerdì, 3 Dicembre 2021
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Le indagini su Casseri: in cura per depressione, la sua casa ”svuotata”

Di ora in ora vanno avanti le indagini per fare chiarezza sul gesto omicida di Gianluca Casseri, il 50enne che martedì scorso ha ucciso a colpi di pistola due senegalesi a Firenze, ferendone gravemente altri tre.

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Di ora in ora vanno avanti le indagini per fare chiarezza sul gesto omicida di Gianluca Casseri, il 50enne che martedì scorso ha ucciso a colpi di pistola due senegalesi a Firenze, ferendone gravemente altri tre. La procura di Firenze vuole capire se il killer sia stato in qualche modo istigato o se sia stato aiutato per i suoi due raid.

IL PROFILO. Al momento, dagli accertamenti degli investigatori, emerge il profilo di un uomo schivo, solitario, che aveva un ”chiodo fisso” per le persone di colore. Una persona capace però di allestire un laboratorio per fabbricare proiettili nella sua casa di Cireglio (Pistoia). Casseri non aveva il porto d’armi, ma l’anno scorso gli era stato concesso di detenere per uso sportivo una pistola, la Smith & Wesson 357 Magnum usata dal killerper il doppio raid razzista e per togliersi la vita, sebbene il 50enne fosse da circa 5 anni in cura per una forma di depressione, curata con farmaci. Casseri era anche affetto da diabete, malattia che era peggiorata negli ultimi tempi.

L’APPARTAMENTO. La casa a Firenze, in piazza del Terzolle, in cui l’uomo si era trasferito in affitto dalla scorsa estate è stata ”ripulita” prima delle due spedizioni punitive. Fatto che fa pensare a un gesto premeditato. Gli inquirenti hanno trovato l’abitazione come ”svuotata”, tranne centinaia di libri e tanti di fumetti.

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