domenica, 11 Aprile 2021
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Le nuove ”regole” delle notti fiorentine

Movida, prime firme del protocollo tra amministrazione, associazioni di categoria e locali. Ecco che cosa prevede, dall'alcol al rumore e alla pulizia. Arriva la figura dell’operatore di strada.

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Arrivano nuove regole per le notti fiorentine.

IL PROTOCOLLO. E’ “Patti chiari per la notte. La notte è viva quando è vivibile” il nuovo slogan per il rinnovato protocollo d’intesa tra amministrazione, associazioni di categoria ed esercenti, votato ieri dalla giunta e che stamani ha già registrato la prima sottoscrizione ufficiale: quella di Confesercenti, Confcommercio, Cna e Confartigianato e dei locali della zona di via dei Benci, uno dei cuori della movida fiorentina. Regole chiare e partecipate – spiega Palazzo Vecchio – sulla base di una filosofia condivisa, fondata su prevenzione e informazione: sicurezza, vivibilità, decoro e bellezza riguardano tutti, e tutti sono liberi di divertirsi se si rispetta l’ambiente, la quiete e la libertà di circolazione. E dunque, gli esercenti si impegnano a mantenere pulizia e decoro, a scoraggiare l’abuso di alcol, ad evitare che suoni e rumori dei locali invadano le strade; il Comune si impegna contro vendite abusive, soste irregolari e controlli antialcol; il ”popolo della notte” è chiamato a collaborare con gli addetti per evitare schiamazzi, assembramenti e abbandono di rifiuti; e sul fronte della prevenzione ‘antiabusi’ quest’anno arriva anche la figura dell’operatore di strada. Il tutto accompagnato da una campagna di comunicazione che ha già logo, slogan, cartoline, vetrofanie e magliette, e che si arricchirà di contenuti e iniziative.

L’ASSESSORE. Il protocollo, proposto dall’assessore allo Sviluppo economico Sara Biagiotti, oltre che agli esercenti dei locali delle altre zone della movida potrà essere allargato a consumatori, comitati e altre categorie produttive. “Per quest’anno abbiamo scelto la strada di una soluzione più condivisa possibile, frutto del dialogo e del confronto, che si fondi in primo luogo sulla prevenzione, privilegiando la responsabilizzazione e la comunicazione – sottolinea l’assessore Biagiotti – Sappiamo bene che è l’abuso di alcol che, oltre ai danni per la salute dei giovani, porta al degrado, agli schiamazzi, alle proteste: ed è su questa consapevolezza che abbiamo fondato l’intesa. Non è facile contemperare le attività di intrattenimento, che rappresentano un ricchezza per la città; i diritti dei residenti, che hanno il diritto alla quiete e al riposo; la tutela del decoro e della pulizia; la libertà di circolazione. Proprio per questo abbiamo scelto di condividere obiettivi e strumenti, con l’obiettivo di far partecipare all’intesa il maggior numero di soggetti possibili”.

Ma ecco in dettaglio cosa prevede il protocollo:

ALCOL. Per quanto riguarda l’alcol, ai gestori ai sarà vietato “praticare offerte speciali che inducono il consumo reiterato di alcolici attraverso vendite promozionali” e sarà richiesto di praticare prezzi notevolmente più bassi per le bevande analcoliche; la vendita da asporto sarà possibile solo in contenitori “chiusi ermeticamente e non tali da consentire il consumo sul posto”; mentre la somministrazione avverrà solo all’interno dei locali e nei dehors autorizzati. Inoltre i gestori dovranno mettere a mettere a disposizione dei clienti gli alcoltest ed incentivarne l’uso.

RUMORE. Riguardo la sosta dei clienti all’esterno dei locali, spesso causa delle proteste dei residenti, nel protocollo si ribadisce che questa “non costituisce di per sé causa d’imputazione di responsabilità del gestore”, ma gli stessi gestori devono impegnarsi a evitare attività che provochino disturbo. Nel caso le attività dei locali “impattino sulla fruizione della pubblica strada o degli spazi pubblici”, dalle 23 gli esercenti dovranno anche dotarsi di “un numero congruo di addetti alla clientela”, facilmente riconoscibili da maglietta o pettorina dotata di logo. Il loro compito è “il controllo dei comportamenti della clientela anche esterna al locale” per evitare fenomeni di disturbo e sempre “nei limiti delle proprie competenze”. Inoltre, nell’ottica della collaborazione tra i locali, gli addetti alla clientela potranno avvertire gli altri esercenti dello spostamento di gruppi o singoli “già rese visibili per atteggiamento non consono o comunque alterato, laddove la relativa condotta non abbia implicato la richiesta di intervento delle forze dell’ordine o della Polizia locale”. Resta comunque “l’obbligo di intervento delle forze dell’ordine e della polizia locale ogniqualvolta, anche su segnalazione degli addetti al controllo, se ne ravvisi la necessità”.

OPERATORI DI STRADA. Su questo fronte anche le associazioni di categoria, in collaborazione con gli esercenti, si prendono un impegno preciso per la prevenzione fuori dai locali: quello di dotarsi dell’operatore di strada. Dovranno infatti “individuare un soggetto esterno specializzato che, tramite i propri operatori qualificati, faccia opera di sensibilizzazione sui rischi dell’abuso di alcol; distribuisca gratis gli alcoltest”. Inoltre è prevista la possibilità di organizzare corsi di formazione per il personale dei locali e indagini conoscitive sui frequentatori.

PULIZIA. Riguardo la pulizia nella zona intorno ai locali, gli esercenti “anche in forma associata” si impegnano a mantenerla non solo durante l’apertura dei locali ma anche dopo la chiusura, con un servizio di pulizia aggiuntiva; dovranno inoltre assicurare il costante svuotamento dei cestini, che potranno essere sistemati anche su suolo pubblico. Inoltre, per evitare rumori molesti e schiamazzi, ogni esercente si impegna “ad assicurare che l’attività si svolga in modo tale da evitare che suoni e rumori siano udibili all’esterno tra le 23 e le 8 (nei giorni di venerdì, sabato e prefestivi) e tra le 22 e le 8 negli altri giorni. In questi orari le porte dei locali dovranno essere tenute chiuse. Infine i servizi igienici: nell’orario di apertura dovranno essere “costantemente fruibili dagli avventori” e sempre funzionanti.

COMUNE. Gli impegni del protocollo naturalmente riguardano anche il ruolo dell’amministrazione comunale, in particolare nelle attività di controllo: con specifici riferimenti alla sosta irregolare (per la tutela dei residenti e della circolazione stradale), alla guida in stato di ebbrezza (come previsto dal ‘Progetto David’) e alla vendita e somministrazione illecita di alcolici. Inoltre il Comune metterà a disposizione “a scopo preventivo e a richiesta”, i test per la rilevazione del tasso alcolemico e informerà per tempo residenti e gestori di eventi e spettacoli previsti in centro. Per chi non rispetta del disposizioni del protocollo, “ferma restando la eventuale responsabilità per reati o illeciti amministrativi” del gestore, si procederà ad un avviso/diffida che inviterà l’esercente ad adottare i comportamenti previsti.

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