giovedì, 4 Marzo 2021
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Le rose di Sollicciano alla Festa del Pd

Da giovedì a sabato i fiori coltivati dai detenuti - vivaisti grazie al progetto della cooperativa Ulisse sbarcano alla Festa democratica in corso nei lungarni intorno all'Obihall. Mecacci: Un dovere sostenere la rieducazione dei detenuti.

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Le “rose di Sollicciano”, i fiori coltivati dai detenuti – vivaisti, sbarcano alla Festa democratica di Firenze, in corso fino al 15 settembre nei lungarni intorno all’Obihall.

I FIORI ESCONO DAL CARCERE. Giovedì, venerdì e sabato prossimi dalle 21 in poi, chi vorrà potrà dare il suo contributo al progetto di orticoltura promosso dall’assessorato all’agricoltura della Regione Toscana e gestito dalla cooperativa sociale Ulisse di Firenze in collaborazione con la cooperativa Valle Verde di Scandicci.

IL PROGETTO. L’iniziativa, finalizzata alla rieducazione e al reinserimento lavorativo degli ospiti del carcere fiorentino, si è aperta a marzo con l’acquisto di alcune centinaia di esemplari di rose rifiorenti e oggi dà lavoro a tre detenuti  che per tre anni coltiveranno le piantine in una struttura messa a loro disposizione all’interno del carcere dall’amministrazione penitenziaria.

LA PRESENZA ALLA FESTA. La presenza delle “rose di Sollicciano” all’interno della Festa è stata voluta e predisposta dal Gruppo Pd Provincia di Firenze, insieme al partito metropolitano fiorentino, per tenere aperta una finestra sulla intollerabile situazione delle carceri, come già fatto con il consiglio straordinario svoltosi nel penitenziario fiorentino lo scorso 31 luglio. “Siamo molto contenti di poter presentare il nostro progetto nell’ambito di una manifestazione così importante e siamo grati al Pd per averci dato questa possibilità”, fa presente Gianni Autorino, presidente della Cooperativa Ulisse.

RIEDUCARE I DETENUTI. “Il gruppo provinciale e il Pd fiorentino tutto sono ben consapevoli della condizione emergenziale in cui versano i penitenziari, a livello locale e nazionale, una situazione diventata ormai inumana; per questo ci è sembrato doveroso dare spazio a un progetto così importante che favorisce la rieducazione dei detenuti e punta al loro reinserimento nella società, una volta ultimata la pena”, commenta Patrizio Mecacci, segretario Pd metropolitano di Firenze. “L’iniziativa si inserisce nel percorso di attenzione e impegno che il gruppo Pd della provincia di Firenze sta effettuando nei confronti della drammatica situazione delle carceri italiane, culminato nel consiglio straordinario tenutosi a Sollicciano”, aggiunge Stefano Prosperi, capogruppo Pd Provincia di Firenze.

L’iniziativa: Le rose? Ora crescono in carcere

E sul palco della Festa: Daniele Silvestri all’Obihall, tra brani storici, inediti e sorprese

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