E’ lui l’unico responsabile del percorso diagnostico-terapeutico e in accordo con il paziente, a predisporre gli accertamenti e i trattamenti che ritiene necessari prenotandoli tramite il suo computer.

E’ questo uno degli aspetti più importanti della recente delibera approvata dalla giunta regionale su proposta dell’assessore per il diritto alla salute che detta indirizzi alle Aziende sanitarie per trasformare i Centri unici di prenotazione.

La delibera, che si intitola “Da Cup dei cittadini a Cup del sistema” disegna una vera e proprio rivoluzione del sistema e spinge alla sue conclusioni più coerenti un processo di “democratizzazione” e di trasparenza avviato con i Cup, come strumenti di mediazione “indipendente” tra domanda e offerta di servizi sanitari.

Secondo un preciso cronoprogramma, dettagliato in delibera, le Aziende dovranno riorganizzare i Centri per area vasta, nominando non solo un responsabile Cup aziendale ma anche un coordinatore di area vasta, e dimostrare rapidamente (entro la fine di giugno) di aver ridotto a zero lo scarto tra prestazioni erogate e prestazioni prenotate.

Il cittadino, come si è detto, non dovrà più provvedere personalmente a prenotare tramite Cup visite ed esami ma sarà il medico, in quanto unico organizzatore/decisore/responsabile del percorso diagnostico-terapeutico, qualunque ruolo ricopra e in qualsiasi struttura si trovi, a farsi carico, nei percorsi assistenziali che attiverà per qualsiasi cittadino e previa la sua condivisione, di predisporre autonomamente gli accertamenti e i trattamenti che ritiene necessari, senza più rinviare il paziente ai Cup.

In questa nuova prospettiva tutte le agende dovranno configurarsi come agende di area vasta e tutte le agende, di primo e di secondo livello, per i percorsi del medico di base e della specialistica, dovranno confluire nei Cup.

Il numero degli sportelli di prenotazione dovrà quindi tendere a coincidere con il numero dei medici e con tutti i luoghi, come ambulatori, medicherie, degenze, day surgery, day hospital, uffici, in cui i medici esercitano le loro funzioni a contatto con i pazienti. Le Aziende dovranno programmare il numero degli sportelli attivabili e quindi riferire e certificare progressivamente l’attivazione dell’accesso sicuro dall’esterno.
L’intero processo dovrà concludersi entro il 31 dicembre 2008.