sabato, 16 Ottobre 2021
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L’inferno delle carceri. ”A Sollicciano più del doppio dei detenuti consentiti”

''Sono 4.255 i detenuti ammassati e stipati nelle carceri toscane. Organici del personale all’osso, fondi insufficienti e strumenti inadeguati a garantire la sicurezza'': questa la denuncia di Eleuterio Grieco, vicecoordinatore regionale della UIL PA Penitenziari Toscana.

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“Sono 4.255 i detenuti ammassati e stipati nelle carceri toscane. Organici del personale all’osso, fondi insufficienti e strumenti  inadeguati a garantire la sicurezza. Non è allarmismo ma la certezza dell’ imminente  collasso! Oggi, ad esempio, Sollicciano conta 1.020 detenuti, ovvero più del doppio consentito”. E’ questa la dura denuncia di Eleuterio Grieco, vicecoordinatore regionale della UIL PA Penitenziari Toscana. “In questi giorni un po’ tutti parlano di problematiche del carcere  – polemizza Grieco – è facile recriminare contro il disservizio pubblico, ma chi spara a zero ha il dovere di interrogare la propria coscienza e chiedersi se è stato fatto il possibile”.

SUICIDI. La morte per suicidio della detenuta a Sollicciano ha dato la stura a polemiche che il sindacalista della UIL Penitenziari giudica strumentali e inutili. “Il fenomeno dei suicidi in cella assume proporzioni più che allarmanti. Nel 2012 in Toscana siamo già a quattro suicidi. Forse la gestione complessiva della regione fa trasparire qualche crepa, come piu volte abbiamo denunciato. Piuttosto che additare solo la luna invitiamo anche Margara e Corleone a guardare ai problemi di quel personale che ogni giorno deve gestire un sistema alla deriva. Nonostante ciò l’impegno, la dedizione, la professionalità della polizia penitenziaria consente l’organizzazione di eventi culturali, di spettacoli e di mostre. Evidentemente – rimarca Grieco – tutto ciò sembra essere dovuto anche se al personale non viene pagato lo straordinario e vengono negate le ferie”.

CONFRONTO. Le carenze organiche della polizia penitenziaria e le inadeguate risorse logistiche ed economiche contribuiscono ad aggravare una disagio lavorativo e i carichi di lavoro, continua la Uil Pa in una nota. “Solo a Sollicciano mancano circa 190 agenti rispetto alla pianta organica prevista, in regione le unità mancanti sono circa 880. In questo panorama di desertificazione è difficile garantire i diritti elementari al personale. Purtroppo – chiude il vicecoordinatore regionale – più di un dirigente preferisce pensare alla propria carriera costruita sull’immagine ma con il sacrificio del proprio personale e dei suoi diritti. Si abbia, però, cognizione che il vaso è pieno e che siamo alle ultime stille di energie psico-fisiche. Il crollo è imminente e forse è il caso che qualcuno avverta la necessità di confrontarsi con le rappresentanze sindacali per arginare lo tsunami in arrivo”.

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