domenica, 28 Novembre 2021
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Livorno, infermiera in manette: manometteva referti

La donna è accusata di aver manomesso 400 referti, 33 pap test, 368 analisi del colon retto. Con questo suo comportamento avrebbe provocato ritardi nella diagnosi di 18 casi di tumore al colon. Lo avrebbe fatto per snellire il suo lavoro, ed evitare di richiamare i pazienti che avevano bisogno di altri accertamenti.

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Per l’infermiera, 49 anni, adesso c’è l’accusa di lesioni personali aggravate, falsità materiale commessa da dipendente pubblico incaricata di pubblico servizio e abuso d’ufficio.

Il sospetto degli investigatori è che i casi di tumore diagnosticato in ritardo siano in numero superiore a quello, già impressionante, dei casi già scoperti.

La bolla era scoppiata questa estate, dopo una denuncia della Asl, e a quanto accertato fin’ora, gli esami manomessi riguarderebbero un periodo di due anni.

Per alterarli, la donna fotocopiava gli esami di persone sane e li spediva ai pazienti e registrava nella banca dati: in questo modo evitava di doverli richiamare per ulteriori approfondimenti.

E’ stata sospesa dal lavoro e ora è ai domiciliari.


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