mercoledì, 8 Dicembre 2021
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L’occupazione giovanile è in calo. Aumenta la disoccupazione

Nei primi nove mesi del 2011 l'occupazione giovanile ha sofferto molto. Recuperano le donne ma la disoccupazione aumenta. Il presidente della Regione Enrico Rossi mostra la sua preoccupazione per il futuro.

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Nei primi nove mesi del 2011 l’occupazione giovanile ha subito un forte calo. Nella fascia d’età tra i 25 e i 32 anni si è registrato un calo del 2,5% mentre per gli under 25 il calo è del 5,8% con un tasso di occupazione che sfiora il 21,3% e quello della disoccupazione sale al 25,3%.

LE DONNE. Le donne sono state le più colpite nella fase iniziale della crisi, ma mostrano una tendenza al recupero leggermente superiore a quella degli uomini: le donne registrano un +1,1% mentre gli uomini un +0,6%. Per quanto riguarda la disoccupazione si registra un calo più marcato tra le donne, -12,5% rispetto agli uomini con un -6,7%.

LA REGIONE. La Regione Toscana si sul fronte degli ammortizzatori sociali si sta impegnando dando un sostegno alle piccole e media imprese e tramite Fidi Toscana punta ad un aumento delle garanzie di accesso al credito. “Tutto ciò – spiega il presidente della Regione Enrico Rossi – ha rafforzato in Toscana la capacità di fare i conti con la crisi. Infatti nella nostra Regione fino all’autunno del 2011 le ripercussioni sulla disoccupazione sono risultate attenuate rispetto ad altre realtà del paese”.

‘BISOGNA DARE LAVORO’. “Con questo – prosegue Rossi – non ci si può autoconsolare, perchè negli ultimi mesi abbiamo assistito a un raffreddamento della ripresa e a questo si aggiungono le prospettive recessive per il 2012. Le liberalizzazioni sono necessarie ma non bastano. Bisogna dare lavoro: questo è il problema di fondo. Perciò occorrono più investimenti in infrastrutture, devono riprendere i consumi, attraverso sgravi fiscali sul lavoro dipendente, e togliendo alle Regioni ed Enti locali i vincoli del patto di stabilità, politiche industriali attive per salvare e rilanciare l’apparato produttivo. E poi si dovrebbe finanziare la realizzazione di piccole e medie opere in settori strategici o di grande utilità. Penso ai tantissimi interventi sul riassetto idrogeologico, sulla messa in sicurezza delle scuole e così via. I finanziamenti per fare tutto ciò possono essere trovati in Europa, presso la Cassa depositi e prestiti o, se ci sarà bisogno, con una patrimoniale sulle grandi ricchezze del Paese. Per quanto ci riguarda stiamo facendo fino in fondo la nostra parte ma occorre una svolta anche nelle politiche nazionali”.

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