Saranno in servizio 7 giorni su 7,  fino alla mezzanotte, per un periodo sperimentale di due mesi. È il primo progetto del genere in Italia, ed è stato avviato con il supporto di Comune e Provincia di Firenze,  e in collaborazione con il consolato del Senegal e l’Alleanza dei Senegalesi di Firenze.

I 13 mediatori, nove uomini e quattro donne, sono stati formati nella sede di Ataf. Undici di loro vengono dal Senegal, due dal Marocco.Da domani saranno a bordo, vestiti con la divisa Ataf, divisi in tre squadre, e con un cappellino con i loghi del Comune di Firenze e del Consolato del Senegal.

Avranno soprattuto il compito di aiutare il personale dell’azienda nell’informare i viaggiatori stranieri sulle regole che disciplinano il trasporto pubblico, superando quelle difficoltà di comunicazione che sono spesso alla base di incomprensioni.

Il progetto si muove nella direzione già indicata  dal Comune di Firenze con i cosiddetti “Angeli Neri”, i senegalesi all’opera contro il commercio abusivo in città:.

“Come amministrazione provinciale – ha detto l’Assessore alla mobilità e trasporti, Maria Cristina Giglioli – abbiamo sostenuto questa iniziativa perché riteniamo che sia una valida risposta per promuovere l’integrazione tra i popoli, contro ricorrenti atteggiamenti vessatori. Non solo, la mediazione sociale – ha aggiunto – è anche uno strumento valido per sostenere il rispetto della legalità e per  favorire un corretto uso dei mezzi pubblici”.

Tra i sostenitori dell’iniziativa anche l’attaccante senegalese della Fiorentina Papa Waigo. Il calciatore, insieme all’assessore alla sicurezza sociale Graziano Cioni e all’assesore Giglioli, ha accolto questa mattina i mediatori sociali in piazza della Signoria.