giovedì, 24 Giugno 2021
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Meno incidenti, ma non calano le vittime della strada

Incidenti e feriti in calo, ma rimane stabile il numero di coloro che perdono la vita sulle strade della provincia di Firenze. Presentati oggi i dati del Centro di Monitoraggio Provinciale, a conclusione del convegno sul “Rapporto generale sull’incidentalità stradale della Provincia di Firenze, 2001-2009”.

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I NUMERI. Sono 5340 i sinistri verificatisi su strade e autostrade della provincia di Firenze l’anno scorso, dato in calo rispetto ai 6150 del 2008. Diminuito anche il numero dei feriti, passato da 7983 a 6648. Per i decessi, invece, si passa invece da 54 a 55, inferiore comunque di oltre il 40% rispetto al 2001 (quando si registrarono 101 morti).

STRADE URBANE PIU’ PERICOLOSE. Notevole l’incidenza delle strade urbane sul totale dei sinistri: oltre il 90% per gli incidenti con feriti, quasi il 70% (69,1%) per gli incidenti mortali. Un’analisi che riporta anche la distribuzione temporale nell’arco dell’anno; per il 2009 sono stati maggio e settembre i mesi con il maggior numero di incidenti (rispettivamente 528 e 532) e feriti (680 e 646) , con il picco negativo nel mese di agosto (285 incidenti e 361 feriti).

GIORNI FERIALI AD ALTA INCIDENTALITA’. A differenza di quanto è possibile immaginare, i giorni a più alto tasso di incidentalità sono i giorni feriali, con un picco riscontrato nel venerdì (920 incidenti e 1137 feriti nel 2009). È poi il rientro serale a casa il momento della giornata più pericoloso per gli automobilisti: 569 feriti nella fascia oraria compresa tra le 18 e le 19, anche se il tasso di mortalità più elevato è riscontrato nelle ore notturne, più precisamente tra le 5 e le 6 della mattina.

TRISTE PRIMATO PER FIRENZE. Passando all’analisi di ciascuno dei 44 Comuni della provincia, si verifica a Firenze, con 3254 incidenti, il maggior numero di sinistri nel 2009 (il 60,9% del totale), seguita a debita distanza da Sesto Fiorentino (238 ed il 4,5%) e Campi Bisenzio (218 con il 4,1%); percentuale pressoché identica per il capoluogo (59,7%) anche nel numero di feriti, notevolmente inferiore, infine, per quanto riguarda il numero di morti (14,5%).

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