martedì, 13 Aprile 2021
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Meno rifiuti e più differenziata nel 2008

Produciamo meno e differenziamo di più. Rifiuti, naturalmente. E' una Toscana virtuosa quella dipinta dai dati 2008, resi noti quest'oggi. Per la prima volta dopo anni di attestazione attorno al 33,5%, la raccolta differenziata balza al 36,58% mentre la produzione di rifiuti urbani pro-capite scende da 693a 684 kg all'anno.

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Il dato conferma l’andamento positivo degli ultimi due anni, anche se la flessione della produzione totale di rifiuti urbani registra una flessione più lieve nel 2008 (– 0,4%).

Tra le realtà più virtuose, l’intero Ato 8 di Siena, che ha superato la quota del 45% di differenziata fissata dalla normativa nazionale, ed il Comune di Montespertoli, che ha raggiunto quota 86,52%.

“Iniziamo – spiega l’assessore regionale all’ambiente Anna Rita Bramerini – a vedere i risultati del grande impegno che la Regione ha dedicato a riorganizzare il sistema di gestione dei rifiuti, a promuovere ed innovare la raccolta differenziata”.

RICICLO, LA VERA SFIDA. La vera sfida del futuro per la Toscana sarà il riciclo effettivo dei materiali raccolti. “Occorre promuovere produzione e mercati di sbocco – prosegue l’assessore Bramerini – soprattutto in quelle filiere critiche come il compost e la plastica”. E a tal proposito è già stata convocata una riunione con i Consorzi di queste due filiere, insieme all’imprenditoria toscana che trasforma queste materie in prodotti e con quella che li commercializza.

I NUMERI DELLA DIFFERENZIATA. Per il 2008 la certificazione compiuta dall’Agenzia regionale recupero risorse (Arrr) sulla raccolta differenziata toscana, ha riguardato ancora i 10 vecchi Ato provinciali, sostituiti solo a fine anno dai tre nuovi ambiti Toscana Centro, Toscana Costa e Toscana Sud (come previsto dalla lr 61/2007).

Anche nel 2008 si conferma il primato dell’Ato 8 di Siena, seguono Lucca con il 43,05% di differenziata sul totale di rifiuti prodotti, Prato con il 43,02%, Firenze con il 39,78%, Pistoia (accorpata al Circondario empolese-Val d’Elsa) con il 36,70%, Pisa a quota 36,14%, Livorno a 35,67%, Arezzo a 30,74%, Grosseto con il 28% e infine Massa Carrara con il 26,15%.

CARTA, VETRO & CO. Dentro i cassonetti colorati e nelle campane multimateriale nel 2008 sono stati depositate 300.649 tonnellate di carta e cartone (34,8% del totale RD), 166.880 tonnellate di rifiuti organici (19,3%), 102.527 tonnellate di sfalci e potature (11,9%), 76.467 tonnellate di legno (8,8%), 85.132 tonnellate di vetro (9,8%), 36.698 tonnellate di metallo (4,2%), 38.795 tonnellate di plastica (4,5%), 29.674 tonnellate di rifiuti ingombranti (3,4%), 7.545 tonnellate di stracci (0,9%), 4.377 tonnellate di lattine (0,5%), 2.028 tonnellate di rifiuti urbani pericolosi (ad es. pile esaurite) che rappresentano lo 0,2%, ed infine 13.987 tonnellate di altri rifiuti da RD (1,6%).

233 KG A TESTA. La raccolta differenziata pro capite annua regionale è stata pari a 233 kg per abitante. Questo dato è variabile a seconda delle Province: ad Arezzo i kg pro capite sono stati 169; a Firenze 242, a Grosseto 193, a Livorno 235, a Lucca 294, a Massa-Carrara 168, a Pisa 206, a Pistoia 202, a Prato 305, a Siena 280.

I PIU’ VIRTUOSI. Sono in tutto 29 (23 più altri 6 della Provincia di Siena) i Comuni toscani che nel corso del 2008 hanno raccolto in forma differenziata più del 45% dei rifiuti da loro prodotti. In cima alla classifica Montespertoli (86,52%), Capannori (69,18%), Porcari (62,90%), Villa Basilica (59,57%) e Tavarnelle Val di Pesa (57,54%).

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