giovedì, 21 Gennaio 2021
Home Sezioni Cronaca & Politica Mobilità e turismo: convegno

Mobilità e turismo: convegno

-

L’appuntamento, che rientra nel ciclo “Città della memoria. Itinerari di studi e proposte per Firenze e altri luoghi” organizzati dalla Fondazione Sum (Istituto Italiano di Scienze Umane), è stato presentato oggi in Palazzo Vecchio dal vicesindaco Giuseppe Matulli, da Vincenzo Bonelli coordinatore del Tavolo per la mobilità integrata, da Leonardo Morlino docente di Scienze Politiche in rappresentanza del Sum. “Prima di tutto un ringraziamento alla Banca Federico del Vecchio del Gruppo Banca Etruria per il suo contributo alla realizzazione dell’iniziativa. E un grazie anche al Sum che, nell’ambito del suo itinerario di studi e proposte ‘Città della memoria’, ha deciso di dedicare un appuntamento alla riflessione su mobilità e turismo – ha dichiarato il vicesindaco Matulli -. L’amministrazione comunale è particolarmente interessata a questa iniziativa perché tratta di due temi tra i più determinanti per lo sviluppo futuro della città e per i condizionamenti allo stesso sviluppo. In un tempo in cui il problema fondamentale nel pensare la città è evitare l’autoreferenzialità dei singoli interventi (ovvero il pensare al singolo intervento senza inserirlo nel contesto circostante con tutte le conseguenze del caso) e delle singole attività, appare chiaro che la mobilità non ha una funzione autonoma. Ma viene determinata ed è al servizio di un certo tipo di città. Lo stesso ragionamento può essere esteso al turismo. Si tratta di una ricchezza per la città ma, come testimonia l’esempio di Venezia, esistono dei limiti che non si possono superare. L’interrogativo che ci dobbiamo porre è: come gestire mobilità e turismo nell’ambito di una città con le sue caratteristiche e le sue esigenze? Ebbene – ha aggiunto il vicesindaco Matulli – l’iniziativa del Sum rappresenta un contributo importante perché apre una riflessione aggiornata e qualificata su questo tema offrendo quindi idee e spunti di assoluta utilità per una città che deve affrontare le sfide dei cambiamenti e le preoccupazioni del degrado inteso come problematiche di vivibilità. Niente infatti è più appropriato che un centro di alta formazione nelle scienze umanistiche come il Sum apra una riflessione sulla condizione dell’uomo nel XXI secolo proprio nella città che è stata la culla dell’Umanesimo. Una riflessione non soltanto filosofica e sociologica, ma che ha specifici riferimenti a due attività così importanti per la città metropolitana fiorentina”.

“Il seminario – ha precisato Morlino – riprenderà e approfondirà il tema della mobilità sostenibile all’interno del quadro del consumo e della valorizzazione della memoria di cui il turismo, i grandi eventi e lo sviluppo della Non Resident Population, rappresentano elementi cruciali per l’economia urbana contemporanea, in particolare di città come Firenze, Venezia, Roma e di molte altre ‘città ospitali’, ma più in generale di tutte le città con forti collegamenti con il sistema della globalità. L’intreccio della mobilità in incoming e dei flussi interni all’area metropolitana, in funzione delle diverse capacità di attrazione dei diversi luoghi e dei diversi tempi della città presenta una sfida del tutto nuova agli strumenti di analisi e alle capacità di intervento”. Il seminario, basato su una serie di interventi rapidi e incisivi si propone di offrire una panoramica dello stato dell’arte nei settori più avanzati dello studio di questi fenomeni. I temi trattati saranno la base per un discorso più puntuale sulla mobilità e il turismo fiorentini e sulla loro governance. Anzi, lo stesso seminario sarà l’occasione per assistere a un momento di governance del territorio perché saranno presenti e dialogheranno rappresentanti del mondo accademico, della politica, della produzione e dell’economia. E sarà anche l’occasione per presentare alcune ricerche innovative in materia di valutazione dei flussi turistici e mobilità.

Bonelli ha sottolineato come il seminario organizzato dalla Fondazione Sum insieme al Tavolo della mobilità integrata rappresenta la prima iniziativa dell’organismo nato per coinvolgere istituzione, categorie economiche, sindacati e via dicendo intorno al tema della mobilità. “Si tratta di una prima iniziativa che qualifica quello che sarà il lavoro del tavolo, lavoro che punta alla elaborazione di una conoscenza condivisa da cui partire per operare”.
In dettaglio il convegno si svolgerà venerdì 27 giugno a partire dalle 10 presso l’Altana di Palazzo Strozzi. Sono previsti interventi di Giandomenico Amendola (professore ordinario di Sociologia urbana presso l’Università di Firenze), Fabio Casiroli (docente di Pianificazione dei trasporti al Politecnico di Milano), Nicolò Costa (docente di Sociologia del turismo presso l’Università di Roma Tor Vergata), Davide Diamantini (docente di Governance dei sistemi economici locali presso l’Università di Milano Biccocca), Bruno Giorgini (coordinatore laboratorio Fisica della città presso l’Università di Bologna), Dino Giuli (ordinario di Telecomunicazioni presso l’Università di Firenze). Coordina Guido Martinetti (ordinario di Sociologia urbana Istituto Italiano di Scienze Umane).

Ultime notizie

Posso tornare a casa dopo le 22? Le regole del Dpcm per il rientro nell’abitazione

Quando è consentito il rientro alla propria abitazione durante il coprifuoco: dopo una cena da amici si può tornare a casa, anche se sono passate le 22 o si rischia una multa?

Decreto ristori 5: quando esce il testo e quando arriva in Gazzetta Ufficiale

Dal bonus per lo sport al superamento dei codici Ateco per il contributo a fondo perduto: quando esce il testo del decreto ristori 5, il primo (e forse l'unico) provvedimento economico Covid che arriva nel 2021

Zona arancione e rossa, visite ai congiunti: si può andare fuori comune?

Si possono vedere i congiunti che abitano in Comuni diversi, se ci si trova in zona arancione o rossa? Le regole per gli spostamenti e le deroghe introdotte dal decreto Covid di gennaio 2021

Toscana, zona gialla fino a quando: rischio arancione nel weekend?

Fino a quando i dati sui contagi saranno sotto controllo, la Toscana resterà in zona gialla e non passerà in arancione: la conferma o meno del colore arriverà alle porte del fine settimana