Nuove opportunità nell’ambito della formazione. E’ stato siglato oggi, tra la Regione Toscana e le parti sociali (Cgil Cisl e Uil, Confturismo, Confindustria, Cna, Confartigianato, Lega delle cooperative e mutue, Confcoperative, Federazione Coldiretti Toscana, Cia, Confesercenti Toscana, Confcomercio), un patto volto a promuovere la partecipazione degli attori economici alle reti di cooperazione internazionale. L’intesa incoraggia le imprese ad attuare azioni di orientamento e sensibilizzazione di imprese, lavoratori e agenzie formative e a sostenere la disponibilità delle aziende toscane ad accogliere giovani e lavoratori stranieri per stage e work experiences.

“La mobilità internazionale delle persone è uno strumento indispensabile per la creazione di maggiori e migliori opportunità di lavoro- dichiara soddisfatto l’assessore all’istruzione, formazione e lavoro Gianfranco Simoncini– perché accresce l’efficienza del mercato unico, favorisce la crescita professionale e l’incontro fra domanda ed offerta”.

A settembre partirà un primo bando, finanziato con 2 milioni e 400 mila euro per tre anni, destinato alle parti sociali (imprese, agenzie formative, province) che potranno presentare, entro dicembre, progetti ed interventi a dimensione transnazionale. E’ già operativo, invece, il programma “Rappin” (regional apprentices in mobility) che ha già consentito a 19 apprendisti della provincia di Arezzo di fare stage in aziende catalane.

“Mobilità significa scambio di esperienze, permette di capire come è il mercato del lavoro negli altri paesi, e fa si che si prenda atto di quali sono i diritti dei lavoratori al di fuori dell’Italia” conclude soddisfatta Franca Cecchini della Segreteria Regionale Cgil Toscana.