giovedì, 1 Ottobre 2020
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Mobilitazione europea, due manifestazioni a Firenze / FOTO

Doppia manifestazione a Firenze in occasione della mobilitazione europea proclamata dalla CES, tra lavoratori e studenti.

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Una Firenze piena di cortei.

COBAS. Doppia manifestazione oggi a Firenze in occasione dello sciopero generale indetto in occasione della giornata di mobilitazione proclamata dalla CES, ovvero la Confederazione Europea dei Sindacati, contro l’austerità che sta strangolando le nazioni. Un primo corteo organizzato dai Cobas è partito da piazza San Marco per raggiungere piazza Annigoni. Più di 3.000, secondo gli organizzatori, le persone che stanno sfilando nel corteo. Oltre ai sindacati di base, infatti stanno manifestando anche gli studenti, i rappresentanti dei centri sociali e alcune persone che sventolano bandiere anarchiche.

LA PROTESTA. Uova piene di vernice contro la sede di Bankitalia a Firenze sono state lanciate al passaggio del corteo di Cobas e di studenti. Il corteo ora é arrivato alla sua destinazione finale di piazza Annigoni e, al momento, non si registrano altre tensioni. Mentre il corteo sfilava sono stati lanciati anche alcuni petardi. Lasciate poi alcune scritte sui muri dei palazzi. In uno stabile, vicino a Bankitalia, è stato scritto “No al Governo delle banche e alle sue politiche” e “la cultura non si vende”.

CGIL. La seconda manifestazione è organizzata dalla Cgil e da piazza Indipendenza raggiungerà piazza Santissima Annunziata. L’iniziativa ha acquisito un carattere regionale dopo che sono stati annullati i cortei nelle province colpite dal maltempo e tra i partecipanti ci sono il presidente della regione Toscana Enrico Rossi e il segretario metropolitano del Partito Democratico Patrizio Mecacci (foto presa dal profilo facebook di Mecacci). Per la Cgil sfilano lavoratori di numerose aziende toscane di tutti i settori, oltre a rappresentanti delle istituzioni ed esponenti politici, tra le quali appunto Rossi che ha dichiarato: “Le politiche di recessione e di austerità, i tagli ai diritti delle persone, allo stato sociale, alla scuola e alla sanità, oltre alla cultura liberista delle politiche europee, hanno messo il Paese sul lastrico. C’é bisogno di più Europa ma soprattutto di politiche di crescita e del lavoro”. La Fiom fiorentina ha anche steso uno striscione lungo 120 metri in piazza del Duomo con la scritta “Il Duomo è a passo d’uomo, la democrazia non é al passo con i lavoratori, no ai licenziamenti”.

 LE IMMAGINI:

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A Pisa: Azione degli studenti, macerie e fumogeni davanti alla Provincia

Leggi anche: La Cgil sospende lo sciopero nelle zone colpite dal maltempo

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