giovedì, 20 Giugno 2024
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A Pomaia nascerà il primo monastero buddista tibetano d’Italia

Sorgerà sulle colline pisane, riqualificando un'ex cava, e sarà un tempio "green" circondato da un parco. Si avvicinano i lavori per il monastero della tradizione tibetana, legata al Dalai Lama

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Sarà costruito sulla roccia proprio come avviene sul tetto del mondo. In Toscana, e più precisamente a Pomaia, nascerà il primo monastero buddista d’Italia, legato alla tradizione tibetana: sorgerà sulle colline pisane del comune di Santa Luce, al posto di un’ex cava, a un paio di chilometri dall’Istituto Lama Tzong Khapa, il centro che da decenni ospita i monaci dalle vesti rosse e arancioni. Da qui è passato anche il Dalai Lama, che a più riprese si è espresso a favore del nuovo tempio e che nove anni fa ha benedetto il terreno dove nascerà il luogo di culto. Il progetto, firmato dallo studio GAU Arena e dall’architetto Gino Zavanella, inizia adesso il suo cammino per diventare realtà. Dopo il via libera alla concessione edilizia e la recente consacrazione del terreno, la gara di appalto per i lavori è prevista per la prima parte del 2024.

Il progetto del monastero buddista a Pomaia

Il piano prevede il recupero dell’ex cava di Poggio alla Penna, con un’architettura a basso impatto ambientale, impianti a energia rinnovabile ed edifici in armonia con il paesaggio, pur avendo tutti i caratteri e le decorazioni tipiche di un tempio tibetano. Secondo il progetto, il monastero buddista di Pomaia “Lhungtok Choekhorling” si svilupperà su tre livelli, più uno seminterrato, per un’altezza complessiva di 18 metri. Nel complesso prenderanno posto il monastero femminile e maschile, oltre a spazi per l’accoglienza e un’ampia piazza.

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Alcune aree saranno riservate al silenzio e alla meditazione, ma lo spirito della struttura sarà quello di apertura verso gli altri, anche verso persone di fedi diverse, per incentivare il dialogo interreligioso. Tutto intorno nascerà il parco della contemplazione: la zona dell’ex cava sarà riqualificata con specie vegetali mediterranee e verrà recuperato il sistema di sentieri che collegherà il monastero anche con il centro buddista di Pomaia.

La vicenda del tempio tibetano

Ci sono voluti quasi 20 anni di pratiche burocratiche per vedere il progetto prendere forma. “Dopo la sigla del protocollo di intesa del 2017 tra Regione Toscana, Comune di Santa Luce, Associazione Sangha Onlus e l’istituto Lama Tzong Khapa vi è stata un’accelerazione del processo burocratico che ha portato alla concessione edilizia”, ha spiegato la sindaca di Santa Luce Giamila Carli, durante la presentazione ufficiale del progetto, avvenuta il 4 ottobre 2023. Il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani ha parlato di “un momento storico per questa comunità e per tutta la Toscana”.

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Santa Luce Pomaia ex cava monastero

Il monastero buddista di Pomaia sarà il primo d’Italia, per quanto riguarda la tradizione tibetana, e il primo realizzato da zero in Europa appositamente per la Fondazione per la Preservazione della Tradizione Mahayana. Per la costruzione del luogo di culto è nata anche un’associazione, Sangha onlus, che ha lanciato una raccolta fondi.

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