venerdì, 12 Agosto 2022
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Multiplex, autorizzazione scaduta, il cinema non può aprire

Sono scaduti ieri i termini dell'autorizzazione ad aprire il cinema multisala concesso dalla Regione Toscana. Concessa in conseguenza dell'acquisto delle “poltrone” di due cinema che all'epoca stavano per chiudere, l'autorizzazione prevedeva la revoca dopo un anno di inattività. E così, dopo proroghe varie, ieri siamo arrivati alla parola fine. E adesso? Il Multiplex (o quel che ne è) potrebbe essere abbattuto. O trasformato in qualcos'altro.

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“Adesso non esistono più scuse e motivazioni per ritenere ancora possibile l’apertura del Multiplex”. Così hanno commentato la scadenza dell’autorizzazione regionale ad aprire il multisala di Novoli il consigliere comunale Tommaso Grassi e quello regionale Mauro Romanelli. La concessione, infatti, è decaduta ieri, dopo un anno di inattività del cinema e alcune proroghe richieste dalla proprietà a causa del prolungarsi della vicenda giudiziaria.

POLTRONE. Per aprire le nove sale previste a Novoli la proprietà aveva dovuto acquistare i “posti” di altri due cinema, che ai tempi erano sull’orlo della chiusura. La legge regionale, infatti, impone un tetto massimo alle poltrone e l’Immobiliare Novoli era riuscita ad accaparrarsene circa 1400 poltrone da “trasferire” all’interno del Multiplex. Ma l’autorizzazione ad aprire una multisala cinematografica era a tempo determinato: dopo un anno di inattività sarebbe decaduta. E così è stato, nonostante le proroghe richieste (e ottenute) dall’Immobiliare Novoli a causa dello stop imposto durante i lavori.

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IL FUTURO. Trovare altri cinema da cui comprare altre “poltrone” non si presenta al momento come un’impresa facile. Ma sarebbe la strada più diretta per riuscire a ottenere una nuova autorizzazione dalla Regione. In alternativa la proprietà potrebbe ricorrere nuovamente alle vie legali oppure abbandonare definitivamente l’idea del cinema e trasformare il complesso in qualcosa di diverso.

LA FINE DI UNA BATTAGLIA.“Sicuramente con oggi – continuano i consiglieri Grassi e Romanelli – viene posto fine ad una lunga battaglia di cittadini, associazioni e forze politiche che si sono impegnate per garantire il rispetto delle leggi e della normativa vigente in materia cinematografica e per evitare che fosse concessa una inaccettabile sanatoria: salvaguardare le funzioni commerciali di vicinato e i cinema di Quartiere è stato il nostro obiettivo.”

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LE PROSPETTIVE. “La decadenza dell’autorizzazione – proseguono – fa venire meno il titolo per continuare a costruire l’immobile stesso”. Il Multiplex potrebbe dunque essere anche abbattuto, ipotesi che i due consiglieri si augurano per lanciare “un messaggio forte ma etico”. In alternativa potrebbe essere destinato ad ospitare “un centro di produzione cinematografica e musicale o arte contemporanea”, suggeriscono. Ma qualsiasi ipotesi, adesso, appare prematura.

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